L'Italia di Gattuso verso i playoff, la Svezia è l'incubo degli azzurri
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non c'è ancora la certezza matematica, un filo di speranza permane, ma il percorso più probabile per l'Italia verso i Mondiali del 2026, che si disputeranno tra Stati Uniti, Messico e Canada, passa ormai inevitabilmente attraverso la trafila dei playoff. Gli azzurri, nonostante l'ultima netta affermazione, si trovano infatti in seconda piazza nel proprio girone, staccati di sei lunghezze dalla Norvegia che, oltre al vantaggio in punti, vanta un calendario più agevole con una partita in meno da disputare. Per scavalcare gli scandinavi, servirebbe una combinazione di risultati quasi miracolosa, che comprende un passo falso della Norvegia stesso contro l'Estonia e, contemporaneamente, una vittoria italiana contro Israele, scenario che appare, numeri alla mano, piuttosto remoto.
Il record di Gattuso e il percorso in salita
In questo contesto, segnato da un'incertezza che pesa come un macigno, l'unica nota di assoluto rilievo è il lavoro del nuovo ct Gennaro Gattuso. Con i tredici gol segnati nelle sue prime tre partite sulla panchina azzurra, un primato che non aveva precedenti nella storia della nazionale dopo un cambio di guida tecnica, "Rino" ha già impresso la sua firma su un gruppo che, almeno in fase realizzativa, sembra aver ritrovato smalto e convinzione. Un bagaglio di reti e di fiducia che, sebbene non sia bastato per tenere il passo della Norvegia in questa fase, costituisce un capitale prezioso per la sfida degli spareggi, dove l'azzardo di una partita secca richiede freddezza e precisione.
Il meccanismo degli spareggi e le squadre da temere
Il regolamento dei playoff prevede la partecipazione di dodici formazioni, ovvero le seconde classificate di ciascun girone di qualificazione, alle quali si aggiungono le quattro migliori vincitrici dei gruppi di UEFA Nations League che non siano riuscite a piazzarsi al primo o al secondo posto nei rispettivi raggruppamenti per il Mondiale. È proprio su queste ultime, delle "ripescate" che accedono per merito del percorso nella competizione europea, che si concentrano molte delle attenzioni, poiché potrebbero rivelarsi delle insidiose outsider. Tra i possibili avversari che gli azzurri potrebbero incontrare nel sorteggio, uno in particolare fa tremare i polsi: la Svezia, storicamente una delle bestie nere dell'Italia, con cui gli azzurri hanno spesso faticato non poco, trovandosi di fronte una squadra fisicamente solida e tatticamente disciplinata.
L'attesa per il sorteggio e le partite decisive
Mentre si attendono le date ufficiali del sorteggio e del calendario delle gare di spareggio, l'ambiente azzurro cerca di mantenere la concentrazione sul presente. Lo stesso Gattuso, dopo l'ultimo successo, ha voluto ringraziare i suoi ragazzi, sottolineando l'ottimo clima che si è creato all'interno dello spogliatoio, un elemento non secondario per affrontare con la giusta mentalità le sfide che verranno. Il cammino è in salita, lo sanno tutti, ma il gruppo dimostra di avere gli strumenti, a cominciare da una vena realizzativa finalmente esplosa, per tentare l'impresa e conquistare sul campo il biglietto per il Nord America.




