Italia ai playoff Mondiali, Gattuso e la trafila degli spareggi
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Redazione Sport
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Se la Norvegia, nel pomeriggio odierno, dovesse imporsi sul campo d'Israele, per la nazionale di Gennaro Gattuso si aprirebbe definitivamente la porta degli spareggi. Una condizione che, sebbene non matematica, appare sempre più concreta, costringendo gli azzurri a un'ulteriore, impervia trafila per guadagnare l'accesso al Mondiale 2026. Il secondo posto nel girone di qualificazione, posizione che il gruppo occupa attualmente con un distacco di sei punti dalla vetta, renderebbe inevitabile questo percorso, aggiungendo altre partite decisive a un calendario già fitto di impegni.
Il meccanismo degli spareggi
Secondo quanto riportato, il sorteggio dei playoff vedrà le sedici formazioni partecipanti ripartite in quattro fasce distinte, ognuna delle quali ne conterrà quattro. Le prime tre urne saranno composte seguendo l'ordine del ranking Fifa di novembre, un dettaglio non secondario che assegna all'Italia, stabile nella Top 10 mondiale, il ruolo di testa di serie. A completare il quadro della prima fascia, insieme agli azzurri, ci sarebbero Turchia, Ucraina e Svezia, mentre l'ultimo gruppo sarebbe riservato alle squadre provenienti dalla Nations League. Un sistema che, se da un lato premia la posizione in classifica, dall'altro non mette al riparo da accoppiamenti potenzialmente insidiosi già dalle prime battute.
Il peso della storia recente
La memoria, in questi casi, non aiuta. L'ultima partita giocata in un Mondiale risale a oltre undici anni fa, un periodo di assenza che si è protratto attraverso le mancate qualificazioni per Russia 2018 e Qatar 2022, entrambe negate proprio nella fase degli spareggi. Se l'episodio del 1997, che portò alla qualificazione per Francia '98, resta un lontano faro, è il ricordo più amaro delle sconfitte contro la Svezia e la Macedonia del Nord a gravare come un macigno sulla coscienza collettiva. Sono eventi che dimostrano come, in questa particolare fase, il valore tecnico delle squadre sia solo uno degli elementi in gioco.
La situazione del girone
Tutto è dunque sospeso nell'attesa dell'esito dell'incontro tra norvegesi e israeliani, mentre la nazionale si prepara ad affrontare l'Estonia e, successivamente, lo stesso Israele. Questi due impegni, sebbene non risolutivi per la definizione del secondo posto, sono cruciali per mantenere una posizione di forza in vista del possibile sorteggio. La classifica, che vede l'Italia ferma a nove punti con una partita in meno rispetto alla Norvegia capolista, richiede una conclusione di girone impeccabile, poiché ogni punto guadagnato oggi potrebbe rivelarsi determinante per la costruzione delle fasce di sorteggio di novembre.




