Ponte del 2 giugno, l’esodo è già iniziato: 45 milioni di veicoli e il nodo del Brennero

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ultimo fine settimana di maggio, che quest’anno coincide perfettamente con il ponte della Festa della Repubblica (la ricorrenza, si ricordi, cade martedì 2 giugno), rappresenta la prima vera cartina al tornasole della mobilità estiva. E i numeri, in tal senso, parlano chiaro: Anas prevede circa 45 milioni di veicoli in transito sulla rete stradale e autostradale nazionale tra oggi e martedì, un flusso imponente che anticipa il grande esodo delle prossime settimane.

Si viaggia verso il mare, certamente, ma anche verso le montagne o le città d’arte, con una voglia di evasione che sembra non conoscere soste. I laghi lombardi, per esempio, registrano il tutto esaurito e i turisti stranieri – tedeschi, americani e francesi in testa – hanno preso d’assalto il Lario così come il Garda e l’Iseo, un assalto che conferma la tenuta del comparto nonostante le incertezze internazionali.

Bollini rossi e il peso della protesta al Brennero

Se il quadro generale è già di per sé complesso, a complicare ulteriormente la viabilità ci pensa una variabile esterna, localizzata al confine nord-orientale. Sabato 30 maggio, sull’autostrada A22 del Brennero, è previsto un blocco totale della circolazione a partire dalle 11:00 (orario italiano) fino alle 19:00 circa; una protesta di matrice ambientalista indetta dal versante austriaco, al confine di Gries am Brenner, contro l’insostenibile traffico di mezzi pesanti che ormai grava sul valico.

Per l’intera durata della manifestazione – che di fatto paralizzerà uno degli assi fondamentali del transito alpino – il traffico verrà inevitabilmente deviato. Camionisti e automobilisti sono avvisati: la protezione civile è già in stato di allerta per assistere gli eventuali viaggiatori fermi in coda sotto il sole cocente, mentre le associazioni di categoria e la politica locale (a eccezione dei Verdi) hanno espresso forti critiche nei confronti delle modalità della protesta, giudicata lesiva per l’economia.

Le conseguenze si faranno sentire a macchia d’olio anche sulle arterie limitrofe, tanto che Autostrade Alto Adriatico ha già alzato il livello d’allerta a bollino rosso per il pomeriggio di sabato lungo la A4 Venezia-Trieste e la A23 verso Tarvisio.

L’assalto alla Versilia e il meteo che cambia le carte in tavola

Scendendo lungo la penisola, altre località storiche si preparano a reggere l’urto di milioni di presenze. Viareggio e la sua Versilia, ad esempio, sono letteralmente prese d’assalto: per gli operatori del settore, questo weekend lungo non è solo una vacanza, bensì la prova generale della stagione estiva, quella che determina il ritmo delle aperture e delle prenotazioni per i mesi a venire. Si respira un’aria da pienone, favorita anche dalle condizioni meteorologiche iniziali.

Fino a lunedì 1 giugno, le temperature si manterranno eccezionalmente elevate, con punte che supereranno i 30 gradi al Nord e locali picchi di 35 gradi registrati in Pianura Padana; un caldo anomalo che ha spinto molti a scattare in anticipo verso le mete balneari.

Tuttavia, chi si sposterà nella giornata di martedì 2 giugno dovrà fare i conti con un netto peggioramento. Un fronte instabile proveniente dall’Atlantico è atteso proprio nella giornata della Festa della Repubblica, capace di portare piogge diffuse e un deciso crollo termico, praticamente su tutte le regioni settentrionali e parte del Centro.

Le località di mare che vivranno queste ore di gloria estiva potrebbero quindi salutare l’inizio di giugno con un temporale, mentre i rientri verso le grandi città (già previsti in massa per lunedì 1 giugno) si concentreranno inevitabilmente sulla giornata di martedì, con conseguente bollino nero su tratte come l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Statale 18 Tirrena Inferiore e il Grande Raccordo Anulare.

Dispositivi di sicurezza e divieti per i tir

Per gestire questa mole di spostamenti senza precedenti per questo periodo dell’anno – 45 milioni di veicoli è una cifra che impressiona se rapportata ai normali weekend – Anas ha deciso di schierare un imponente dispositivo di sicurezza. In tutto, saranno 2.700 le risorse umane a disposizione, tra personale tecnico, sale operative territoriali e la Sala Situazioni Nazionale, tutte impegnate in un monitoraggio costante 24 ore su 24 per intervenire in tempo reale in caso di criticità.

Non mancheranno, come da tradizione nei grandi esodi, le sospensioni alla circolazione per i mezzi pesanti: l’obbligo di fermo è scattato sabato 30 maggio dalle 9 alle 14, si ripeterà domenica 31 dalle 9 alle 22 e di nuovo martedì 2 giugno dalle 7 alle 22. Una misura che, sebbene studiata per alleggerire i flussi veicolari, rischia di venire vanificata dalle code e dalle deviazioni imposte dalla chiusura del Brennero.

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