L'uomo dei sussurri, l'autore del romanzo affronta e approva le modifiche proposte nel film

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dalla pagina scritta al grande schermo, il divario tra un romanzo e il suo adattamento cinematografico rappresenta spesso un campo minato per gli autori, ma non è questo il caso de L'uomo dei sussurri. Il nuovo thriller disponibile su Netflix dal 28 agosto, tratto dal bestseller di Alex North, ha subito diverse modifiche sostanziali per la trasposizione, eppure lo stesso scrittore ha non solo accettato ma anche approvato le scelte della produzione, come ha raccontato in una recente intervista.

La vicenda, che ruota attorno al rapimento di un bambino e al ritorno di un serial killer conosciuto come l'Uomo dei Sussurri, ha subito un processo di adattamento che ha spostato equilibri narrativi e geografici, ma che ha mantenuto intatto il cuore emotivo della storia.

Un adattamento consapevole: le parole di Alex North

Alex North ha dichiarato di essere stato pienamente consapevole fin dall'inizio che il film avrebbe preso strade diverse dal suo romanzo. Come ha spiegato ai microfoni di People, sapeva che ci sarebbero stati dei cambiamenti, come del resto accade sempre in questi casi, ma non ha riscontrato nulla che meritasse la sua opposizione. Gli sceneggiatori Ben Jacoby e Chase Palmer, secondo l'autore, sono riusciti a cogliere tutto ciò che era veramente importante per lui, e North ha concluso affermando di non avere lamentele e di aver adorato il film.

Ha sottolineato che le modifiche proposte sono state eseguite con grande perizia e che funzionano perfettamente adattandosi all'interpretazione che il regista James Ashcroft ha voluto dare alla storia.

Dove cambia la trama: il rapimento di Jake e lo spostamento geografico

Una delle differenze più significative tra il libro e la pellicola riguarda la tempistica del rapimento del piccolo Jake. Nel romanzo di North, il bambino viene rapito solo nel terzo atto, mentre la sceneggiatura del film ha scelto di anticipare questo evento, facendolo accadere molto prima e trasformandolo nel motore principale della vicenda. Questa scelta ha permesso di portare immediatamente al centro della narrazione il complicato rapporto tra Tom Kennedy, il padre interpretato da Adam Scott, e suo padre Pete Willis, il detective in pensione a cui dà volto Robert De Niro.

North ha compreso la logica di questa modifica, affermando che è il tipo di storia che si può affrontare in modi diversi e che quella è stata la via scelta dalla produzione. Un altro cambiamento di rilievo riguarda l'ambientazione, che dal Regno Unito si sposta negli Stati Uniti nord-orientali. Anche su questo fronte, North si è dimostrato flessibile, spiegando che quando scrive non pensa a un'ambientazione specifica, essendo più interessato ai personaggi e alle loro relazioni, tematiche che considera universali.

Il cuore tematico: padri e figli al centro della narrazione

Nonostante i cambiamenti strutturali e geografici, il film conserva il nucleo tematico che ha reso celebre il romanzo, incentrato sul rapporto, spesso problematico, tra padri e figli. Il regista James Ashcroft ha individuato proprio in questa dinamica il cuore pulsante della storia di North. Il film utilizza la figura del serial killer non solo come una minaccia esterna, ma come un detonatore che fa esplodere un conflitto familiare già latente.

La storia si sviluppa quindi su due binari: la corsa contro il tempo per ritrovare Jake e una riflessione sulla trasmissione del trauma e su ciò che i figli ereditano dagli errori dei genitori. North ha confermato che il romanzo è nato in un periodo della sua vita in cui suo figlio aveva più o meno l'età del protagonista, e la domanda centrale che lo guidava era cosa si passa ai propri figli, nel bene e nel male.

Modifiche ai personaggi e nuove dinamiche

L'adattamento ha introdotto anche cambiamenti nella gestione dei personaggi secondari e nelle dinamiche di relazione. Nel romanzo, Tom Kennedy aveva una relazione con una madre single del posto, Karen, personaggio che invece non compare nel film. Di conseguenza, il riavvicinamento tra Tom e suo padre Pete avviene solo dopo il rapimento di Jake, mentre nel libro si riconciliano prima, e Pete riesce a fare da babysitter al nipote.

Questa scelta narrativa modifica quindi i tempi e i modi in cui i due uomini ricostruiscono il loro legame, rendendo la caccia al rapitore anche un viaggio nella loro storia personale. Una modifica che, tuttavia, non ha scalfito l'approvazione dell'autore, il quale ha ribadito di essere rimasto colpito dalla capacità degli sceneggiatori di preservare l'essenza della sua opera.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.