Riforma degli istituti tecnici, il CSPI approva la sperimentazione
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Redazione Interno
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Un anno fa, la sperimentazione della riforma degli istituti tecnici e professionali, promossa dal ministro Valditara, era stata bocciata senza indugi dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI). Tuttavia, nella recente adunanza plenaria del 2 dicembre, lo stesso organo ha espresso parere favorevole alla sperimentazione per l'anno scolastico 2025/26, elogiando le modifiche introdotte dal ministero, pur fornendo alcune indicazioni e sorvolando su alcune delle criticità sollevate in precedenza.
La riforma, che prevede la sperimentazione della filiera tecnologico-professionale del 4+2, mira a rivoluzionare l'integrazione tra istruzione tecnica, formazione professionale e mondo del lavoro. Il progetto, inaugurato con il primo incontro del Tavolo regionale della Filiera Tecnologico-Professionale 4+2 presso l'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, punta a coordinare e valutare i percorsi quadriennali attivi per l'anno scolastico in corso, garantendo il rispetto degli accordi e la condivisione delle risorse.
Presieduto da Anna Paola Sabatini, Direttore Generale dell'USR Lazio, il Tavolo ha il compito di monitorare l'andamento della sperimentazione, assicurando che gli studenti possano beneficiare di un percorso formativo che riduca la distanza tra scuola e mondo del lavoro. Secondo Di Mauro, rappresentante dell'ITS Archimede di Siracusa, il 93% degli studenti dell'ITS trova un'occupazione, e con il 4+2 si può ulteriormente migliorare questo dato.
Il CSPI, pur approvando la sperimentazione, ha sottolineato l'importanza di tenere conto dei suggerimenti e delle osservazioni proposte, affinché la riforma possa realmente rappresentare una svolta nel panorama educativo italiano.




