The Voice Senior, le pagelle della terza serata: Bertè in difficoltà, duetti da brividi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La terza serata di blind audition per The Voice Senior ha ulteriormente innalzato l’asticella della competizione, costringendo i giudici, ormai con gli squadroni quasi al completo, a selezioni ancor più meticolose. L’arena musicale, che ha visto esibirsi talenti over 60 di rara intensità, è stata teatro di esibizioni capaci di strappare lacrime e suscitare entusiasmo, in un alternarsi di emozioni che ha toccato il suo apice con l’interpretazione di Pierluigi Lunedei. Il cantante cervese, infatti, ha offerto una versione di “Chissà se lo sai” di Lucio Dalla così potente e commossa da convincere in un sol colpo tutti e cinque i coach, i quali, non potendo fare a meno di girarsi, hanno assistito a una delle performance più applaudite della serata. La sua voce, che Arisa non ha esitato a definire “infinita”, ha sortito un effetto dirompente anche sulla conduttrice Antonella Clerici, visibilmente emozionata fino al pianto, mentre il pubblico in studio esplodeva in un applauso liberatorio.
Le voci che hanno conquistato la scena
Accanto a Lunedei, un’altra rivelazione della puntata è stata Flora Faja, cantante jazz palermitana e docente di canto, la cui classe e preparazione hanno brillato durante l’esecuzione di un classico di Ray Charles. La sua prova, tecnicamente ineccepibile e carica di swing, le è valsa il consenso di tre giudici, i quali si sono contesi una professionista che ha portato sul palco del talent un soffio di autentica eleganza musicale. La serata, nel suo insieme, è stata caratterizzata da un livello artistico molto elevato, con i concorrenti che, nonostante l’età, hanno dimostrato una energia e una passione tali da scatenare, tra i coach, una sana e agguerrita competizione per accaparrarsi i talenti più promettenti. Qualcuno di loro, purtroppo, ha dovuto fare i conti con una forma non proprio impeccabile.
Le pagelle dei giudici: alti e bassi in giuria
Se Arisa e Rocco Hunt, protagonisti di un duetto che ha fatto venire “i brividi” al pubblico, hanno raggiunto la votazione massima, dimostrando una sintonia e un carisma fuori dal comune, lo stesso non si può affermare per Loredana Bertè. La giudice, infatti, ha vissuto una serata opaca, segnata da una partecipazione forse meno incisiva del solito, che le è valsa un giudizio non proprio lusinghiero. Anche Nek è stato “beffato” dalle dinamiche delle audizioni al buio, vedendosi sfuggire alcuni concorrenti che avrebbero potuto arricchire la sua squadra, in una serata che per lui si è rivelata di magra soddisfazione. Clementino, dal canto suo, ha proseguito la sua caccia a voci originali, cercando di bilanciare la squadra tra esperienza e carattere.
Il tocco di Mal e il conforto a un concorrente
Un momento particolarmente toccante, che ha spezzato la tensione competitiva, è stato offerto dall’ospite Mal, la cui presenza in studio ha regalato un tuffo nel passato per molti telespettatori. L’artista, oltre a portare la sua musica, ha avuto un gesto di grande sensibilità verso il concorrente Roberto, al quale ha offerto conforto e sostegno in un frangente emotivamente difficile. Quel gesto, spontaneo e sincero, ha ricordato a tutti come, al di là del voto e della gara, il programma sappia talvolta trasformarsi in un palcoscenico di autentica umanità, dove le storie personali si intrecciano con le performance, creando un racconto collettivo che va ben oltre la semplice nota musicale.




