The Voice Generations, i talenti dell’Elba e di Piombino conquistano Loredana Bertè

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Una serata di musica e legami intergenerazionali quella andata in scena ieri sera su Rai Uno, dove la seconda puntata di “The Voice Generations” ha visto alternarsi sul palco famiglie e amici uniti dalla passione per il canto. Tra le esibizioni che hanno caratterizzato la fase delle audizioni al buio, condotte come sempre da Antonella Clerici, particolare rilievo ha avuto la performance di un duo proveniente dalla Toscana, a dimostrazione di come il talento non conosca confini geografici né anagrafici. Veronica Mancini, dipendente bancaria di 48 anni originaria di Piombino, e Riccardo Guglielmi, personal trainer 28enne di Porto Azzurro, all’isola d’Elba, hanno portato sul palco del programma “L’emozione non ha voce”, il celebre brano di Adriano Celentano, riuscendo a trasmettere quella sintonia che solo un’amicizia lunga e autentica può regalare. La loro interpretazione, giudicata dai coach a sedie voltate, ha convinto Loredana Bertè, che non ha esitato a girarsi per assicurarsi la loro presenza nella propria squadra: una scelta, quella del duo, che è ricaduta appunto sulla rocker calabrese, andando così a rinforzare il suo team in questa fase ancora iniziale della competizione.

L’ingresso in squadra e la composizione dei team dopo la seconda puntata

L’inserimento di Veronica e Riccardo nel team capitanato da Loredana Bertè rappresenta solo uno dei tasselli che vanno a comporre il mosaico dei gruppi attualmente in gara. L’artista elbano e l’amica piombinese, infatti, sono finiti in un roster che include anche altri nomi selezionati nel corso della stessa serata o della puntata d’esordio: da Francesco Lombardo e Liliana Andreanò a Salvatore e Costanza Todaro, il duo di padre e figlia che aveva aperto la seconda puntata emozionando tutti con “Vivo per lei”, fino alle giovani amiche Laura Pirrigheddu e Kate Marie Gimondi, che hanno chiuso la trasmissione con un’interpretazione di “All about that bass”. La conformazione dei team, dopo questa seconda tornata di blind auditions, vede gli altri coach alle prese con la selezione dei propri preferiti: nel team di Arisa figurano nomi come Francesco Caggiano e Paola Canestrelli, amici di lunga data che hanno proposto “Le cose della vita”, mentre la squadra di Nek può contare su Rosa ed Elena, mamma e figlia, oltre che su Lorenza Picciotti e Tommaso Garofalo, un altro duo madre-figlio, e su mamma Alessandra con il figlio Andrea.

La famiglia Venturini e l’esordio dei più piccoli tra i Ricchi e Poveri

Tra le performance che hanno maggiormente catturato l’attenzione del pubblico e dei giudici, spicca senza dubbio quella della famiglia Venturini, salita sul palco con un classico della musica leggera italiana come “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri. A esibirsi sono stati Marco Venturini, 44 anni, e Maddalena Malizia, 35 anni, marito e moglie nella vita, insieme ai loro due figli, Manuel di 12 anni e Mia di appena 9 anni. Un’esibizione che ha portato in scena non solo un brano allegro e coinvolgente, ma anche la freschezza e l’emozione dei più piccoli, con la piccola Mia visibilmente commossa sul palco, un momento che ha toccato il cuore di Nek. Il cantante, infatti, dopo essersi girato insieme ad Arisa, ha speso parole dolci per la bambina, sottolineando come l’emozione e la sensibilità mostrate rappresentassero un insegnamento per tutti. Alla fine, la scelta dei Venturini è ricaduta proprio su Nek, che ha così aggiunto un gruppo familiare molto compatto alla sua squadra, dovendo poi confrontarsi con la precedente esperienza televisiva di Marco, noto per essere stato membro degli Studio 3, e di Maddalena, ex ballerina di “Amici di Maria De Filippi”.

Il meccanismo delle selezioni e la strada verso la finale

La seconda puntata, così come la prima, è stata interamente dedicata alle blind auditions, il meccanismo che vede i coach – Loredana Bertè, Arisa, Nek e il duo composto da Clementino e Rocco Hunt – ascoltare le esibizioni dando le spalle ai concorrenti, giudicando esclusivamente sulla base della voce. Un format che mette in luce la pura sostanza musicale, al di là dell’aspetto e della messinscena, e che in questa edizione vede sfidarsi non singoli individui ma gruppi accomunati da legami di sangue o amicizia, appartenenti a generazioni diverse. Al termine della terza puntata di audizioni, in programma per venerdì 20 marzo, ciascun coach dovrà aver completato la propria squadra con sette gruppi, per poi essere costretto, attraverso il meccanismo del “Cut”, a operare una drastica selezione e scegliere solo tre di essi da portare alla finale. Saranno quindi dodici in totale i gruppi vocali che si contenderanno la vittoria nella serata conclusiva di venerdì 27 marzo, decretando così il successore di Gino Scannapieco e di sua figlia Noemi, vincitori della precedente edizione.

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