Incendio nel bosco a Pieve Santo Stefano, fiamme domate vicino alle case. E a Genova la sindaca Salis annuncia la parità dei compensi nella regata storica
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Redazione Interno
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Un vasto incendio boschivo, divampato nel primo pomeriggio di ieri, sabato 7 marzo, ha minacciato per ore alcune abitazioni e un'azienda agricola in località Felcina, nel comune di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo. Le fiamme, che hanno interessato una porzione di sottobosco in una zona collinare a ridosso della strada Marecchiese, hanno richiesto un imponente dispiegamento di forze per essere domate e messe in sicurezza. Sul posto, come riferito dai comandi provinciali, sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento volontario di Sansepolcro e una squadra della sede centrale di Arezzo, supportati da un elicottero del nucleo aretino che ha effettuato diversi lanci d'acqua per circoscrivere l'avanzata delle fiamme. Alle operazioni, coordinate dal direttore delle operazioni di spegnimento giunto da Forlì, hanno preso parte anche squadre di volontari della protezione civile regionale, impegnati non solo nell'estinzione del rogo ma anche nella delicata opera di bonifica dell'area per scongiurare eventuali riprese del fuoco. L'intervento tempestivo ha permesso di preservare le strutture abitative e il fondo agricolo, sebbene il rogo, che per dimensioni non si registrava da anni in Valtiberina, abbia distrutto una vasta area di macchia mediterranea in un periodo dell'anno insolito per simili emergenze.
La mobilitazione dei soccorsi nell'aretino per mettere in sicurezza Felcina
Le operazioni di spegnimento, protrattesi per diverse ore, hanno visto un incessante lavoro delle squadre a terra, coadiuvate dai mezzi aerei che hanno operato fino al calare della luce. I vigili del fuoco, si apprende da fonti locali, hanno concentrato i loro sforzi nel creare una linea di difesa attorno alle abitazioni isolate e all'azienda agricola, le cui pertinenze si trovano pericolosamente vicine al bosco in fiamme. La scelta di far intervenire anche il direttore delle operazioni di spegnimento di Forlì, figura specializzata nella gestione di incendi complessi, sottolinea la criticità della situazione e la necessità di una strategia coordinata tra i diversi corpi intervenuti. L'elicottero, attingendo acqua da punti di raccolta nella zona, ha effettuato ripetuti passaggi per raffreddare le aree più calde e ostacolare l'avanzamento del fronte, mentre i volontari e i pompieri provvedevano a ripulire il perimetro e a bonificare le zone già percorse dal fuoco per eliminare eventuali focolai nascosti.
Il dietrofront di Genova sulla disparità di genere nella regata storica
Se in Toscana l'emergenza incendi ha tenuto banco, a Genova la cronaca sportiva si è intrecciata con una battaglia di civiltà. La sindaca Silvia Salis, ex atleta di livello, ha annunciato una svolta epocale per quanto riguarda la partecipazione alla celebre Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. Dopo aver esaminato i documenti contabili delle ultime edizioni, il comune ha scoperto una disparità di trattamento economico lampante tra i componenti dell'equipaggio maschile e quello femminile. Stando a quanto ricostruito, per l'edizione del 2025 il budget destinato al galeone maschile, composto da otto vogatori e un timoniere, ammontava a 27mila euro, che corrispondono a tremila euro per ogni atleta; parallelamente, per il galeone femminile, formato dallo stesso numero di atlete, erano stati stanziati solamente novemila euro, vale a dire mille euro a testa. Una situazione, questa, che si ripeteva da anni e che aveva visto nel 2023 un divario ancora più marcato, con i premi e i compensi per gli uomini sensibilmente più alti rispetto a quelli erogati alle donne.
La prima cittadina, prendendo atto di questi numeri, ha deciso di porre rimedio in via immediata. In vista dell'edizione 2026 della competizione, il compenso per le atlete del galeone femminile sarà equiparato a quello dei colleghi maschi. Non solo: la Salis ha inviato una lettera formale ai sindaci di Amalfi, Pisa, che quest'anno ospiterà la regata, e Venezia per condividere la decisione e per proporre un aggiornamento condiviso del regolamento federale, rimasto fermo al 2002. L'obiettivo dichiarato, al di là del gesto simbolico della parità salariale, è quello di avviare un percorso che porti a scardinare dinamiche ormai anacronistiche e a integrare pienamente la competizione femminile sotto ogni aspetto tecnico e normativo. Una piccola rivoluzione, quella voluta da Salis, che parte dallo sport e da una tradizione cittadina per lanciare un messaggio chiaro contro il gender gap.




