In Europa la birra vola: produzione record nel 2024, l'Italia decima in classifica

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Redazione Economia Redazione Economia   -   ROMA – I dati Eurostat, diffusi in occasione della Giornata internazionale della birra che si celebra oggi, primo agosto, confermano una tendenza ormai consolidata: il Vecchio Continente non smette di brindare. Con una produzione che nel 2024 ha raggiunto livelli senza precedenti, il settore brassicolo dimostra di resistere alle turbolenze economiche, trainato da premiumizzazione, sostenibilità e attenzione al benessere.

L’Italia, nonostante la concorrenza di Paesi storicamente legati alla cultura della birra come Germania e Belgio, si conferma al decimo posto nella classifica europea, con oltre 17 milioni di ettolitri prodotti. Un risultato che riflette la crescita costante del mercato interno, dove l’artigianalità e il legame con il territorio hanno conquistato sempre più spazio. Dietro ogni birra locale, del resto, si nasconde un sapere che va oltre la semplice ricetta, trasformando il prodotto in un’espressione d’identità.

Carlsberg Italia, analizzando l’andamento del mercato 2024/2025, ha evidenziato come il consumo rimanga stabile nonostante l’instabilità geopolitica. La birra, insomma, resiste come protagonista delle abitudini degli italiani, che sempre più spesso scelgono qualità e innovazione. La premiumizzazione, in particolare, guida le scelte d’acquisto, con consumatori disposti a pagare di più per prodotti dal profilo aromatico complesso o realizzati con ingredienti selezionati.

La Giornata internazionale della birra, nata in California nel 2007, è diventata un appuntamento fisso in oltre 80 Paesi, compresa l’Italia, dove i locali Ho.Re.Ca. sfruttano l’occasione per valorizzare una bevanda che ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale. Se da un lato i grandi marchi mantengono una posizione dominante, dall’altro le microbirrerie continuano a crescere, puntando su sperimentazione e legame con il territorio.

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