Terremoto di magnitudo 6.8 al largo delle Curili, tra Russia e Giappone

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un sisma di magnitudo 6.8 ha scosso questa mattina le acque al largo delle isole Curili, nell’estremo oriente russo, a poca distanza dall’isola giapponese di Hokkaido. Secondo i dati dell’Usgs, l’epicentro è stato localizzato a 35 chilometri di profondità, mentre il Centro tedesco di ricerca per le geoscienze ha fornito una stima leggermente diversa, indicando una magnitudo di 6.7 con ipocentro a soli 10 chilometri sotto il fondale oceanico.

La discrepanza tra le rilevazioni, seppur minima, non è insolita in casi del genere, dove le diverse metodologie di analisi possono portare a variazioni nei risultati. Quello che è certo, però, è l’elevata attività sismica di un’area nota per essere tra le più instabili del pianeta, situata lungo la cosiddetta "cintura di fuoco" del Pacifico.

Proprio in queste settimane, il terremoto ha riacceso un dibattito insolito, legato a un manga che, secondo alcuni utenti dei social network, avrebbe previsto l’evento. Il fumetto, diventato virale in Cina e in altre parti dell’Asia, descriveva uno scenario catastrofico con inquietanti analogie con quanto accaduto, anche se gli esperti hanno più volte sottolineato l’assenza di alcun nesso scientifico tra le due cose.

Intanto, la Sala Sismica dell’Ingv di Roma ha confermato di aver registrato la scossa, ribadendo che non ci sono state segnalazioni di danni significativi o vittime. Le autorità locali, dal canto loro, non hanno diramato allarmi tsunami, sebbene la vicinanza con l’episodio di pochi giorni fa – quando un altro terremoto aveva generato un’allerta poi rientrata – abbia mantenuto alta l’attenzione.

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