Cervino The One, la nuova funivia da 200 milioni che unirà Cervinia al Plateau Rosa in 17 minuti
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Redazione Economia
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Sono passati novant'anni dalla prima storica funivia del Cervino, inaugurata nel 1936, e in quella che fu la visione degli imprenditori Aldo e Dino Lora Totino, insieme ad altri industriali piemontesi e al valdostano Luigi Bich, si inserisce oggi il progetto più ambizioso mai realizzato a Breuil-Cervinia. L'opera, denominata "Cervino The One", acronimo di "Our New Elevation" (la nostra nuova elevazione), rappresenta un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro e si configura come uno degli interventi più rilevanti nel settore funiviario italiano degli ultimi decenni.
La realizzazione dell'impianto, affidata a un'associazione temporanea di imprese capeggiata dall'azienda altoatesina Leitner e supportata da Cogeis, Ivies e BGF, segnerà un cambiamento epocale per la mobilità alpina, ridefinendo completamente l'asse di collegamento tra il paese di Cervinia, Plan Maison e Plateau Rosa.
Una sfida ingegneristica tra record e innovazione tecnologica
La nuova infrastruttura si compone di due impianti distinti ma funzionalmente collegati: il primo tronco da Breuil a Plan Maison, che si sviluppa per 1.850 metri, e il secondo, ben più impegnativo, che da Plan Maison raggiunge Plateau Rosa con oltre 4.000 metri di tracciato. In totale, si parla di quasi 6 chilometri di lunghezza, con un dislivello complessivo di circa 1.500 metri, per superare i quali il sistema 3S (trifune) – composto da due funi portanti che fungono da rotaie e da una terza fune traente – è stato progettato per raggiungere una velocità di esercizio di 8 metri al secondo, l'equivalente di circa 29 chilometri orari. I numeri del cantiere sono da record: oltre 40 chilometri di funi per un peso stimato di 650 tonnellate, come ha illustrato l'ingegnere Mauro Joyeusaz, dirigente tecnico di Cervino Spa, il quale ha sottolineato come la portata oraria arriverà a 3.000 passeggeri, garantendo così il definitivo superamento delle code e delle tradizionali chiusure stagionali.
Design e comfort firmati Pininfarina per l'esperienza in quota
Il viaggio verso i 3.500 metri di quota diventerà un'esperienza a sé stante, grazie anche al design delle cabine Symphony, che portano la firma dello studio Pininfarina. Le cabine, che saranno 56 in totale lungo i due tronconi dell'impianto, offriranno 24 sedute premium, portasci interno e pavimentazione in gomma antiscivolo, pensate per garantire il massimo comfort anche in condizioni meteorologiche estreme, considerata l'elevata resistenza al vento della tecnologia 3S.
Il presidente di Leitner, Anton Seeber, ha commentato l'iniziativa definendola una sfida ingegneristica straordinaria che ridefinisce gli standard di comfort, sostenibilità e design dell'intero Alpine Crossing, completando idealmente il lavoro già svolto sul versante svizzero con il Matterhorn Glacier Ride II.
L'intervento non si limita però agli impianti di risalita: la stazione a valle sarà trasformata in un'area accogliente con biglietterie, punti informativi, noleggi e spazi commerciali, mentre il cuore del progetto sarà a Plan Maison, dove sorgerà una sala polifunzionale, l'officina e il magazzino per il rimessaggio delle cabine.
Un investimento strategico per il turismo transfrontaliero
L'inaugurazione di Cervino The One è prevista per la stagione invernale 2029-2030, al termine di un cantiere che durerà circa tre anni e che vedrà l'avvio effettivo dei lavori nei prossimi mesi, in attesa delle ultime autorizzazioni necessarie, considerato che la stazione di monte sconfina in territorio elvetico. Sul fronte economico, il maxi investimento da 200 milioni sarà coperto in parte da un aumento di capitale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, che interverrà con 70 milioni di euro, mentre la restante quota sarà autofinanziata da Cervino Spa.
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha parlato di un investimento unico nel suo genere, capace di abbattere le barriere del turismo stagionale e di rendere la montagna accessibile 365 giorni all'anno, consentendo ai turisti, anche a quelli senza sci ai piedi, di raggiungere comodamente Zermatt attraverso il Matterhorn Alpine Crossing.
Federico Maquignaz, presidente di Cervino Spa, ha ribadito come il progetto guardi al futuro di Breuil-Cervinia e dell'intera Valle d'Aosta, rappresentando un investimento concreto sulle nuove generazioni che vivono e lavorano in Valtournenche e che, a novant'anni dalla prima funivia, l'idea di chi ha creduto in questa montagna continua a proseguire con rinnovato slancio.
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