Piazza Affari limita i ribassi: banche più stabili, spread in calo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Piazza Affari affronta la parte centrale della seduta con un andamento più equilibrato rispetto all'avvio, quando l'indice Ftse Mib era arrivato a cedere fino all'uno e mezzo per cento. Il listino milanese viaggia intorno a -0,2%, allineato a Francoforte, mentre Londra e Parigi fanno leggermente peggio. A sostenere il mercato sono i titoli della difesa e dell'energia, che compensano i cali di bancari e industriali. Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si mantiene in lieve calo sotto quota 90 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,45 per cento.
Il quadro europeo e l'attesa per la Fed
I listini azionari del Vecchio Continente restano deboli, appesantiti dal rialzo del prezzo del petrolio e dall'attesa per i dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti nel primo pomeriggio, tra cui il report settimanale Adp sull'occupazione, considerato un termometro importante del mercato del lavoro americano. Le Borse europee viaggiano in rosso mentre i prezzi di petrolio e gas continuano a correre e i rendimenti proseguono la loro parabola ascendente.
Sui mercati sale, nel frattempo, l'attesa per la Federal Reserve, che domani potrebbe decidere di alzare i tassi, scatenando l'ira del presidente americano Donald Trump, mentre sorvegliato speciale resta il settore tech dopo la debacle della vigilia innescata dalle preoccupazioni legate all'intelligenza artificiale e alla sua sicurezza.
Il rally del greggio e le tensioni in Medio Oriente
Resta alta la pressione sul petrolio, con il Brent oltre i 107 dollari al barile e una salita settimanale di oltre il 9 per cento. Il gas naturale scambiato ad Amsterdam mette a segno un rialzo del 4,35 per cento a 82,9 euro al megawattora. A spingere le quotazioni dell'oro nero sono le persistenti interruzioni nello Stretto di Hormuz e i crescenti rischi nel Bab el-Mandeb, con le esportazioni dal Medio Oriente che restano limitate. Il contratto Wti in scadenza a ottobre viaggia sopra quota 102 dollari.
Secondo alcuni analisti, i prezzi del greggio dovrebbero rimanere elevati nel quarto trimestre, sostenuti proprio dalle interruzioni delle forniture globali.
I timori sul settore tecnologico
Il comparto tecnologico resta sotto osservazione dopo che i vertici di OpenAI e Anthropic hanno invitato il settore a rallentare lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati per motivi di sicurezza. L'appello ha riacceso i timori degli investitori sulle valutazioni elevate del comparto, con Citigroup che ha avvertito come un rallentamento nello sviluppo dei modelli di IA potrebbe frenare le revisioni degli utili per azione.
La banca statunitense ha anche identificato l'aumento dei rendimenti obbligazionari e la forte crescita dei prezzi del petrolio come potenziali venti contrari per i titoli azionari.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
