Piazza Affari in affanno: Ftse Mib in calo e spread in salita
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Redazione Economia
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La mattina del 28 febbraio, Piazza Affari si conferma debole, con l’indice Ftse Mib che, nella prima mezz’ora di scambi, cede lo 0,47%, attestandosi a 38.440 punti. A pesare sui mercati, oltre alla flessione dell’indice milanese, è l’aumento dello spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi, salito a 114,1 punti. Il rendimento annuale dei titoli di Stato italiani scende di 1,9 punti, fermandosi al 3,52%, mentre quello tedesco registra un calo più marcato, di 2,8 punti, arrivando al 2,38%.
Tra i titoli più penalizzati spicca Stm, che perde il 2,13%, in linea con i competitor europei e asiatici. Questi ultimi, in particolare, hanno subito un crollo fino al 10% in una seduta appesantita dalle tensioni commerciali legate ai dazi statunitensi. In Europa, invece, si segnalano le performance negative di Asml (-3,79%), Infineon (-2,7%) e Be (-2,68%).
Le minacce di Donald Trump sull’introduzione di dazi del 25% sulle importazioni dall’Unione Europea continuano a influenzare negativamente i mercati. Le Borse europee, infatti, aprono in rosso nell’ultima seduta della settimana, riflettendo i timori degli operatori. Il Ftse Mib arretra dello 0,63%, mentre il Dax di Francoforte cede lo 0,7%, il Cac di Parigi perde lo 0,7% e l’Aex di Amsterdam scende dell’1,07%. L’unica eccezione è l’Ibex di Madrid, che registra un lieve rialzo dello 0,1%.
A Milano, tra i pochi segnali positivi, spicca Nexi, che si distingue con un’ottima performance. Tuttavia, il clima generale rimane teso, con gli investitori preoccupati per le possibili ripercussioni della guerra commerciale avviata da Trump. Le tariffe su Canada, Messico e Cina, previste per la prossima settimana, e i dazi reciproci annunciati per il 4 aprile, potrebbero complicare ulteriormente la lotta della Federal Reserve contro l’inflazione, ritardando eventuali interventi sui tassi d’interesse.
Nonostante le pressioni, Milano riesce a contenere le perdite, cedendo solo lo 0,65%, un dato migliore rispetto alle previsioni dei future in pre-apertura. Francoforte, con il Dax in calo dello 0,11%, e Parigi, con il Cac40 indietro dello 0,81%, confermano il clima di incertezza che avvolge i mercati europei.




