Pfas, allarme inquinamento, Comacchio e Ferrara tra le città più colpite
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Redazione Interno
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Le Pfas, note come inquinanti eterni, sono particelle rilasciate da numerosi processi industriali che, agendo come interferenti endocrini, possono provocare danni alla tiroide, al fegato, al sistema immunitario e alla fertilità. Secondo una recente analisi di Greenpeace, le acque potabili della provincia di Ferrara sono fortemente inquinate. Otto campioni su otto di acqua potabile prelevati in altrettanti comuni della Liguria sono risultati positivi ai Pfas e al cancerogeno Pfoa. Savona, tra le città analizzate, presenta le quantità più basse.
Il report di Greenpeace Italia, che ha realizzato la prima mappa della contaminazione da Pfas nelle acque potabili in Italia, evidenzia come queste sostanze chimiche di sintesi, prodotte unicamente dalle attività umane, non esistano in natura. L'indagine, effettuata tra settembre e ottobre dello scorso anno in 235 comuni di tutte le regioni e province autonome, ha rivelato che milioni di cittadini sono stati esposti negli anni a sostanze chimiche pericolose per la salute, giudicate non sicure e inaccettabili in molte nazioni.
Il quadro che emerge è allarmante: non esiste territorio nel nostro Paese esente da contaminazione da Pfas. Greenpeace ha lanciato l'allarme presentando i risultati dell'indagine, che mostrano come le acque potabili siano avvelenate da queste sostanze. La situazione è particolarmente critica a Comacchio e Ferrara, dove le analisi hanno rilevato livelli di inquinamento preoccupanti.
Le Pfas, composti poli e perfluoroalchilici, sono utilizzate in numerosi processi industriali e prodotti di consumo, come rivestimenti antiaderenti, schiume antincendio e tessuti impermeabili. La loro persistenza nell'ambiente e la capacità di accumularsi negli organismi viventi le rendono particolarmente pericolose.




