Sauro Moretti: “Per vent’anni assistente di Sgarbi, me ne andai quando mi chiesero di condividere la sua gestione”
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Redazione Interno
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«Per vent’anni assistente di Sgarbi, ma me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi con la fidanzata Sabrina Colle e la sorella». È Sauro Moretti a parlare, l’ex pr della riviera romagnola folgorato sulla via dell’arte, e a raccontare un pezzo della complessa vicenda legata al presente diverso e ai legami familiari, di ieri e di oggi, di Vittorio Sgarbi.
Da infermiere a discepolo del professore
Forlivese doc con tutta la verve tipica dei romagnoli, Moretti nasce come assistente sanitario nel settore delle tossicodipendenze e delle devianze, poi diventa imprenditore nello spettacolo, dalle radio e tv nazionali ai locali di intrattenimento e alla musica. È in quel mondo che incontra Sgarbi, oltre due decenni fa, e ne resta folgorato dal pensiero e dalle parole, al punto da mettersi sulla via dell’arte e seguirlo come un discepolo, divenendone il primo assistente.
Un sodalizio lungo vent’anni
Per oltre vent’anni Moretti è stato la figura di riferimento del critico d’arte, più di un manager e più di un assistente, un consigliere fidato che lo ha riabilitato con Berlusconi dopo qualche anno di gelo e lo ha riportato nei salotti che contano.
Nel suo curriculum si legge che dal 1999 ha curato le relazioni istituzionali legate ai diversi incarichi politici ricoperti da Sgarbi, da deputato al Parlamento Europeo a sottosegretario ai Beni Culturali, da assessore alla Cultura del Comune di Milano a sindaco di Salemi, passando per l’Alto Commissario dell’Expo per la Regione Lombardia. Ha coordinato e supportato l’organizzazione delle maggiori iniziative artistiche curate dal professore, comprese le mostre del San Domenico a Forlì, e ha seguito iniziative politiche come il movimento “Rinascimento”.
La rottura e la ricomparsa accanto a Evelina
Il sodalizio si è interrotto nel giugno 2024, quando Sgarbi ha licenziato Moretti dopo circa vent’anni di strettissima collaborazione. Una vicenda che ha rischiato di avere uno strascico legale: nel gennaio 2025 i due dovevano comparire davanti al giudice del lavoro del tribunale di Macerata per la fine del loro rapporto professionale, ma sono riusciti a trovare un’intesa per evitare la causa. Lo stesso Sgarbi aveva definito il loro rapporto “di condivisione e totale fiducia”.
Poi, dopo un anno sabbatico lontano dal professore, Moretti ha ritrovato con Evelina Sgarbi la voglia e la motivazione per tornare in pista: la figlia del critico d’arte lo ha scelto come suo consulente di immagine e manager.
La decisione di andare al Gemelli
Nei giorni del ricovero di Sgarbi in terapia intensiva al policlinico Gemelli di Roma, Moretti ha deciso di andare a trovarlo. «Ho deciso, voglio stargli vicino – sono le parole che ha diffuso –. Lo faccio solo per lui, per l’uomo, per l’amico, per l’affetto che ci ha legati per tantissimo tempo. Sono convinto che Vittorio ne sarebbe contento». La figlia Evelina, contattata dall’ex braccio destro, ha dato parere positivo alla visita.
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