Sauro Moretti e il sodalizio con Sgarbi: “Vent’anni al suo fianco, poi il licenziamento improvviso”
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Redazione Interno
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Sauro Moretti, forlivese, infermiere prestato allo spettacolo e alle relazioni pubbliche, è stato per circa vent’anni la figura di riferimento accanto a Vittorio Sgarbi. Non un semplice assistente, ma un manager e un consigliere fidato, capace di muoversi tra mostre, iniziative politiche e rapporti istituzionali. La sua storia professionale si intreccia in modo indissolubile con quella del critico d’arte, ora ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria.
Da infermiere a factotum del professore
Moretti nasce professionalmente come assistente sanitario nel settore delle tossicodipendenze, prima di approdare allo spettacolo tra radio, televisione e locali di intrattenimento. È in quel mondo che incontra Sgarbi, dando vita a un sodalizio che dura decenni.
Nel curriculum che lo stesso Moretti ha reso pubblico, il periodo di collaborazione con il critico d’arte viene fatto risalire al 1999, con la cura delle relazioni istituzionali legate ai diversi incarichi politici ricoperti da Sgarbi: da deputato europeo a sottosegretario ai Beni Culturali, fino alla carica di sindaco di Salemi e assessore alla Cultura a Milano. Il suo ruolo comprendeva anche il coordinamento delle maggiori iniziative artistiche, dal Museo della Follia alla Biennale di Venezia, passando per il Museo della Mafia e i cicli di mostre itineranti.
La sua formazione da infermiere, come lui stesso ha raccontato in alcune interviste, non è mai scomparsa del tutto: “Io sono il suo uomo di riferimento e sono un infermiere. Si resta infermieri tutta la vita”, aveva detto, descrivendo un approccio al lavoro fatto anche di protezione e gestione delle situazioni più complesse, dalle intemperanze notturne ai conti non pagati nei ristoranti.
La fine del rapporto e la causa di lavoro
Il legame professionale si interrompe bruscamente sul finire del 2023. Moretti ha raccontato a Vanity Fair di essere stato licenziato in modo improvviso, senza aver mai litigato direttamente con Sgarbi, ma avendo avuto forti dissapori con l’entourage del professore. “Mi sono sentito tradito come l’innamorato che torna a casa e trova la moglie a letto con un altro”, ha dichiarato, spiegando di aver bloccato tutti sul cellulare e di non aver più voluto parlare con nessuno per un lungo periodo.
La rottura ha avuto anche uno strascico giudiziario: nel gennaio 2025 era prevista un’udienza davanti al giudice del lavoro del tribunale di Macerata per una causa legata alla fine del rapporto professionale, con richieste economiche da parte di Moretti. Le parti sono poi riuscite a trovare un accordo transattivo, evitando il contenzioso. Anche in quel momento di amarezza, entrambi avevano espresso parole di stima reciproca: Moretti aveva definito Sgarbi “un fuoriclasse come ne nascono ogni cent’anni”, mentre il critico d’arte aveva parlato di un rapporto “di condivisione e totale fiducia”.
Il ritorno accanto a Evelina Sgarbi
Dopo un anno sabbatico lontano dai riflettori, Moretti è tornato a occuparsi di comunicazione e immagine, ma questa volta al fianco di Evelina Sgarbi, la figlia del critico d’arte. La collaborazione è stata ufficializzata nel novembre 2025: Moretti cura i rapporti con i media e i contratti della giovane, gestendo le sue presenze televisive e scegliendo i programmi ritenuti consoni al personaggio. In un’intervista a ForlìToday ha spiegato di conoscere Evelina fin da bambina e di aver accettato la proposta dopo aver messo in fila una serie di valutazioni personali e professionali.
Il suo lavoro con Evelina si svolge in un contesto familiare complesso, segnato dalla malattia del padre e dalle tensioni tra la figlia e la compagna di Sgarbi, Sabrina Colle. Moretti ha dichiarato di non sentire più il professore da tempo, precisando che l’ultimo contatto risale a diversi mesi prima. Nonostante la fine del sodalizio, ha mantenuto un atteggiamento di rispetto per il passato comune: “I grandi amori possono anche finire. Lui mi ha dato tanto e, sono sicuro, qualcosa gliel’ho dato anch’io.
Però sul passato mio e di Vittorio c’è un patto di riservatezza che voglio assolutamente rispettare”.
Le condizioni di Sgarbi e la visita al Gemelli
Mentre Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva al Gemelli, dove è arrivato mercoledì 30 settembre per un’insufficienza respiratoria, Moretti ha deciso di andarlo a trovare. “Ho deciso, voglio stargli vicino. Lo faccio solo per lui, per l’uomo, per l’amico, per l’affetto che ci ha legati per tantissimo tempo. Sono convinto che Vittorio ne sarebbe contento”, ha dichiarato al Resto del Carlino. La figlia Evelina, contattata dall’ex braccio destro, ha dato parere positivo alla visita.
Le condizioni del critico d’arte restano critiche ma stabili, secondo i bollettini diffusi dal policlinico romano, che ha confermato il ricovero per insufficienza respiratoria e il monitoraggio costante da parte dell’équipe medica.
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