Vittorio Sgarbi in terapia intensiva al Gemelli: “condizioni critiche ma stabili”, resta la frattura familiare
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Redazione Interno
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Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma da mercoledì, quando un’insufficienza respiratoria ha reso necessario il trasporto d’urgenza nella struttura capitolina. Il critico d’arte e storico, 74 anni, si trova nel reparto di Rianimazione e Terapia intensiva guidato dal professor Massimo Antonelli. Il primo bollettino medico, diffuso nella serata di giovedì, ha definito le sue condizioni «pur critiche» ma stabili. Il suo legale ha precisato che Sgarbi è intubato e non cosciente.
A quanto ricostruito, all’origine del quadro respiratorio compromesso ci sarebbe un’infezione batterica ai polmoni, complicata da una situazione cardiaca già provata. Accanto a lui si alternano la compagna Sabrina Colle, la sorella Elisabetta e la figlia Evelina. Nella giornata di venerdì ha varcato la porta della terapia intensiva anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
La frattura familiare
La figlia Evelina, ventiseienne, ha affidato a una nota tutta la sua preoccupazione: «Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore. Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo». La giovane ha poi aggiunto di essersi ritrovata «con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l’estate, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato».
La frattura non è nuova: già nei mesi scorsi Evelina aveva avviato le pratiche legali per la nomina di un amministratore di sostegno, ritenendo il padre non più autosufficiente. Il suo legale, Lorenzo Iacobbi, ha parlato del ricovero come del «tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie che affliggono il professore da tempo», citando «viaggi continui, sbalzi termici e uno stress fisico devastante».
Secondo Iacobbi, Evelina da oltre un anno chiede aiuto e il suo appello sarebbe rimasto inascoltato; la ragazza, ha aggiunto, è stata «usata come bersaglio da chi si preoccupava unicamente di tutelare il personaggio Sgarbi».
La ricostruzione della compagna
A quelle accuse ha replicato Sabrina Colle, che da quasi trent’anni condivide la vita di Sgarbi. «Vittorio ha seguito quello che hanno detto i medici che lo curano: era importante che lui riprendesse una vita normale. Sì, è fragile, ma è completamente lucido, altro che manipolato», ha spiegato la compagna. Quanto alla polmonite che ha portato al ricovero, Colle ha parlato di «solo sfortuna». La ricostruzione fornita dal quotidiano Il Giornale indica che sarebbe stata proprio Colle ad accorgersi dei sintomi: prima la febbre, poi la decisione del ricovero.
Sempre secondo la compagna, Sgarbi sarebbe in miglioramento, «va nettamente meglio anche se è ancora sedato per non fargli sentire troppo fastidio».
Una storia clinica complessa
Il ricovero attuale si inserisce in un percorso di salute già segnato da diversi episodi. Nel marzo 2025 Sgarbi era stato ricoverato nello stesso Policlinico Gemelli per una grave sindrome depressiva, che lo aveva portato a periodi di isolamento e a un drastico calo di peso: in quella circostanza era arrivato a 59 chili. Nel 2021 aveva annunciato di essere guarito da un carcinoma alla prostata, curato presso l’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
Ancora prima, nel 2016, era stato sottoposto a un intervento d’urgenza al Policlinico di Modena per un’ischemia, seguita da un’angioplastica coronarica. Nel febbraio scorso era riapparso in pubblico alla Certosa di Ferrara, visibilmente debilitato e con passo incerto.
Il matrimonio con Sabrina Colle
Proprio nel periodo più difficile della sua vita, Sgarbi aveva maturato la decisione di sposare Sabrina Colle a Venezia. La coppia si era conosciuta nel 1998 a un evento legato all’arte e da allora non si era più separata, in una relazione vissuta per anni anche come «aperta» e sempre fuori dagli schemi. L’annuncio delle nozze era arrivato durante un’intervista televisiva: «È giusto dare una parte della mia visibilità, di esistenza, a chi è stato così vicino, mi ha assistito e mi ha dato forza nella difficoltà della vita quotidiana», aveva dichiarato il critico.
La scelta di Venezia non era casuale: «Ho vissuto lì una parte importante della mia vita, un ricordo e luogo felice». Il progetto di matrimonio, però, è finito al centro della vicenda giudiziaria avviata da Evelina: il tribunale ha disposto una perizia medico-legale sulla capacità di Sgarbi di compiere determinati atti, tra cui le nozze, congelando di fatto la data delle nozze.
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