Sauro Moretti rompe il silenzio su Sgarbi: “Me ne andai quando mi chiesero di condividere la gestione dei suoi interessi”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre Vittorio Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma per una grave insufficienza respiratoria, a parlare è chi per vent’anni gli è stato accanto come assistente prima di allontanarsi. Sauro Moretti, forlivese, infermiere e poi pr notissimo in riviera, ha ripercorso in un’intervista a MOW le ragioni di quella separazione, chiarendo che non ci fu alcun litigio con il critico d’arte. «Con Vittorio non ho mai discusso né litigato. Solo che improvvisamente mi fu chiesto di condividere il mio lavoro e la gestione, fino ad allora esclusiva, dei suoi interessi con altre persone, in particolare la fidanzata Sabrina Colle e la sorella. Un compromesso che non ho accettato», ha spiegato Moretti.

Il sodalizio e la rottura

Il rapporto tra i due era nato oltre due decenni fa, quando Moretti, folgorato dal pensiero di Sgarbi, aveva lasciato la sua attività di infermiere e imprenditore nel settore dello spettacolo per seguirlo come discepolo. Da quel momento aveva curato le relazioni istituzionali legate ai diversi incarichi pubblici del professore, dal Parlamento europeo alla sottosegretaria ai Beni culturali, passando per l’assessorato alla Cultura a Milano e la sindacatura di Salemi.

Il legame si era interrotto nel giugno 2024, con un licenziamento che aveva rischiato di finire davanti al giudice del lavoro del tribunale di Macerata, prima che i due trovassero un’intesa per evitare la causa.

Le condizioni di salute e il quadro clinico

Sgarbi, 74 anni, è ricoverato dal 30 settembre. Il bollettino medico diffuso dal Gemelli descrive le sue condizioni come «critiche ma stabili», con il critico d’arte vigile e sottoposto a terapie continue. La compagna Sabrina Colle ha raccontato le ore precedenti al ricovero: martedì 29 settembre un infermiere aveva praticato a domicilio una terapia di idratazione e somministrato un antipiretico, ma la mattina successiva «mi accorgo che Vittorio non respira bene. Non c’è tempo da perdere, si corre al Gemelli».

Il contesto familiare e le polemiche

Attorno al ricovero resta aperta la frattura familiare che vede protagonista la figlia Evelina, la quale già nel marzo 2025 aveva presentato istanza al tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non fosse più in grado di badare a se stesso. Il tribunale ha respinto la richiesta disponendo però una perizia medica per valutare le capacità decisionali del professore in relazione agli atti di straordinaria amministrazione.

Dopo aver visitato il padre in ospedale, Evelina ha parlato di una condizione di «sofferenza estrema», mentre il suo legale, Lorenzo Iacobbi, ha definito il ricovero «il tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile».

La visita annunciata

Moretti, che nel frattempo è diventato consulente d’immagine della stessa Evelina, ha annunciato l’intenzione di andare a trovare Sgarbi al Gemelli. «Ho deciso, voglio stargli vicino. Lo faccio solo per lui, per l’uomo, per l’amico, per l’affetto che ci ha legati per tantissimo tempo. Sono convinto che Vittorio ne sarebbe contento», ha dichiarato. La visita è stata concordata con Evelina, che ha dato parere positivo.

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