Pogacar cade a Tolosa ma il gruppo lo aspetta: "Ho avuto paura, ma ora penso all’Hautacam"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Brutto spavento per Tadej Pogacar nella tappa di Tolosa, dove lo sloveno, dopo un contatto con Tobias Halland Johannessen, è finito a terra sfiorando il marciapiede e il guard rail in un tratto di discesa. «Mi sono spaventato quando ho visto il marciapiede», ha ammesso il capitano della UAE Emirates, che ha comunque voluto rassicurare subito il suo team via radio, confermando poi al traguardo di non aver riportato danni gravi. «Ho lasciato un po’ di pelle sull’asfalto e sono scosso, ma è tutto ok», ha aggiunto, senza nascondere però qualche preoccupazione per la reazione del suo corpo nelle prossime ore, soprattutto alla vigilia della tappa dei Pirenei.

Quello che ha colpito, oltre alla dinamica dell’incidente – con Pogacar caduto a oltre 60 chilometri orari – è stato il gesto di fair play dei suoi rivali, che hanno deciso di aspettarlo. «Devo dire grazie al gruppo davanti che mi ha aspettato», ha riconosciuto lo sloveno, sottolineando un episodio che ha evitato conseguenze più pesanti in classifica. Anche Jonas Vingegaard, tra i principali antagonisti di Pogacar, ha commentato la scelta: «Era giusto farlo, è caduto per sfortuna, non perché aveva rischiato».

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