Calo dei prezzi alimentari: la frenata della verdura
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Redazione Economia
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Per la prima volta da oltre due anni, i prezzi degli alimentari registrano una diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente. Questo è quanto emerge dall'analisi di Coldiretti sui dati Istat sull'inflazione ad ottobre. La brusca frenata della verdura, che ad ottobre cala del 2,4% rispetto a settembre, ha contribuito a raffreddare la corsa dei prezzi. Questo andamento potrebbe aiutare a rilanciare i consumi nel settore, in calo in quantità del 4,4% nei primi nove mesi dell'anno.
L'inflazione a ottobre ha registrato un ulteriore calo, con l'Istat che rivede le stime al ribasso. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una diminuzione dello 0,2% su base mensile e un aumento di 1,7% su base annua, da +5,3% nel mese precedente. A ottobre, l'inflazione evidenzia un netto calo, scendendo a +1,7%, un dato che non si registrava da luglio 2021 (+1,9%).
La buona notizia è che i prezzi calano e l'inflazione a ottobre è ben sotto il 2%, all'1,7%, con una variazione mensile di -0,2%. Un dato che non si registrava da luglio 2021 (+1,9%). Pesa molto l'energia e meno il settore alimentare e, soprattutto, c'è 'un effetto ottico' perché il dato è influenzato dal confronto con ottobre 2022, quando si registrarono forti aumenti dei prezzi del comparto energetico, nel pieno della crisi legata al conflitto in Ucraina.




