Israele intensifica le operazioni in Cisgiordania
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Redazione Esteri
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Israele ha ordinato l'evacuazione dei campi profughi di Jenin e Tulkarem in Cisgiordania il 28 agosto, segnando un'escalation significativa nelle operazioni militari nella regione. Questa mossa inaspettata arriva mentre sembrava che le trattative per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza fossero a buon punto.
Coprifuoco e perquisizioni
Le Forze armate israeliane (IDF) hanno imposto il coprifuoco nei campi profughi di Jenin e Tulkarem, bloccando le strade di accesso e iniziando perquisizioni approfondite. Anche il campo profughi di Shuafat a Gerusalemme è stato invaso da decine di militari.
Operazioni militari e vittime
Secondo la Mezzaluna Rossa, almeno dieci palestinesi sono morti nei raid israeliani della scorsa notte nel nord della Cisgiordania. Il ministero della Sanità palestinese ha riferito di almeno undici morti, sei a Jenin e cinque a Tubas. L'IDF ha lanciato una vasta operazione nell'area di Tulkarem, dove si trova una rete terroristica che ha pianificato un attentato fallito a Tel Aviv la scorsa settimana.
Dichiarazioni ufficiali
Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che Israele dovrebbe considerare l'idea di ordinare ai palestinesi della Cisgiordania di sfollare temporaneamente dalle loro case. Questa dichiarazione arriva in un momento di crescente tensione e incertezza nella regione.
Obiettivi strategici
L'operazione in Cisgiordania è stata definita antiterrorismo dalle autorità israeliane, ma molti analisti ritengono che l'obiettivo sia il controllo di tutta la fascia di territorio mediorientale che va dal Mediterraneo alla Valle del Giordano. Per raggiungere questo obiettivo, Israele deve consolidare il controllo anche sulla Cisgiordania, oltre che sulla Striscia di Gaza.




