L'estate affila le armi, ma il grande caldo dovrà attendere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Maggio si è rivelato un mese capriccioso, lontano dalle consuete aspettative primaverili. Con ben sedici giorni di pioggia sui primi venti, il clima ha mantenuto un’instabilità che ha ritardato l’avvento del caldo. Le alte pressioni, posizionatesi tra il Nord Europa e l’Atlantico settentrionale, hanno creato una configurazione atipica, regalando solo fugaci assaggi d’estate.

Nonostante le premesse incerte, però, la prossima settimana segnerà una svolta. A partire da domenica 25 maggio, l’anticiclone africano inizierà a far sentire la sua influenza, soprattutto in Toscana, dove le temperature supereranno i 25-26 gradi. Sebbene si tratti di un’ondata precoce, c’è chi già si chiede se giugno 2025 potrebbe ricalcare le orme del torrido 2003, un anno che ha lasciato il segno nella memoria collettiva per le sue temperature estreme.

Gli ultimi giorni del mese potrebbero riservare un cambiamento repentino, con picchi di calore inaspettati dopo settimane di tempo incerto. Al Sud, intanto, le correnti atmosferiche mostrano una tendenza alla stabilizzazione, anticipando quella che sarà la dominante estiva degli ultimi anni: alta pressione, cieli sereni e afa crescente.

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