Bonus psicologo, l'Inps pubblica le graduatorie definitive per il 2025
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Redazione Interno
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Sono ufficiali e consultabili le graduatorie, suddivise per Regioni e per la Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, che determinano i beneficiari del contributo per il sostegno psicologico per l’anno in corso. L’Istituto nazionale di previdenza sociale, dopo l’elaborazione delle domande presentate, ha reso noto l’elenco definitivo degli aventi diritto, chiarendo anche le modalità operative per chi ha ottenuto il riconoscimento. L’assegnazione del bonus, la cui valenza sociale è stata più volte sottolineata dalle istituzioni, ha seguito un criterio preciso, dando priorità ai nuclei con l’indicatore della situazione economica più bassa. In caso di parità di Isee tra i richiedenti, ha fatto da discrimine l’ordine cronologico di presentazione della domanda, una scelta che ha permesso di gestire con trasparenza le risorse complessive messe a disposizione dal ministero della Salute.
La procedura per verificare l’esito della domanda
Coloro che hanno inoltrato la richiesta possono ora verificarne l’esito accedendo al sito ufficiale dell’Inps. La procedura, che richiede l’autenticazione mediante le proprie credenziali, prevede di cercare il servizio dedicato al “Bonus psicologo”. All’interno dell’area personale, una volta consultato l’esito positivo, si renderanno visibili l’importo complessivo riconosciuto e, elemento fondamentale, il codice univoco da comunicare al professionista al momento di fissare gli appuntamenti. Tale codice costituisce infatti lo strumento per attivare il contributo, il quale viene erogato, fino a un massimo di 50 euro per ciascuna seduta, direttamente al terapeuta secondo le modalità da lui stesso indicate, senza che avvenga alcun passaggio di denaro verso il beneficiario finale.
La fusione dei fondi e le scadenze da rispettare
Una particolarità di questa edizione del bonus risiede nell’unificazione dei fondi originariamente destinati agli anni 2024 e 2025. Come spiegato dall’Inps, il ministero della Salute ha operato questo riallineamento “allo scopo di riallineare le annualità dei fondi e le procedure volte al loro utilizzo”. La conseguenza diretta è stata la formulazione di un’unica graduatoria per l’anno 2025, una scelta che, stando a quanto comunicato, ha permesso di “soddisfare un maggiore numero di richieste”. Tuttavia, l’accesso al contributo è vincolato al rispetto di termini precisi: l’Inps ricorda esplicitamente che chi non utilizza il codice entro i tempi stabiliti decade dal diritto, perdendo così l’opportunità del sostegno economico per le prestazioni psicologiche.
I criteri ispiratori della misura di sostegno
La misura, nel suo impianto, si configura come un aiuto concreto rivolto a chi intende affrontare un percorso di supporto psicologico ma si scontra con gli ostacoli posti dai costi delle sedute. La scelta di erogare il contributo direttamente al professionista, bypassando il beneficiario, semplifica le operazioni burocratiche per l’utente finale e garantisce al contempo una tracciabilità certa delle erogazioni. La definizione delle graduatorie, basata sull’Isee e sull’ordine di arrivo delle domande, rispecchia l’intento di dare una risposta mirata a situazioni di maggiore fragilità economica, cercando di ottimizzare quelle risorse pubbliche che, pur unificate in un unico plafond, rimangono comunque limitate rispetto alla potenziale platea di richiedenti.




