Neonata rapita, scarcerato il marito di Rosa Vespa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel caso del rapimento della neonata Sofia dalla clinica Sacro Cuore di Cosenza, emergono nuovi sviluppi. Rosa Vespa, 51 anni, e Moses Omogo Chidiebere, 43 anni, sono stati interrogati per tre ore dalla gip Claudia Pingitore e dal pm Bruno Tridico. Rosa Vespa, che aveva confessato di aver sottratto la bambina perché desiderava un figlio tutto suo, ha risposto alle domande degli inquirenti, confermando la sua versione dei fatti. Moses Omogo Chidiebere, invece, ha negato ogni coinvolgimento nel rapimento, dichiarando di essere convinto che la bambina fosse sua figlia.

Durante l'interrogatorio di garanzia, il pm Tridico ha chiesto la scarcerazione di Moses Omogo Chidiebere, ritenendo che l'uomo non avesse partecipato al sequestro della piccola Sofia. La gip Pingitore ha accolto la richiesta, ordinando l'immediata liberazione dell'uomo. Rosa Vespa, invece, rimane in custodia cautelare, in attesa di ulteriori sviluppi nelle indagini.

Gli avvocati difensori dei due imputati, Gianluca Garritano e Teresa Gallucci, hanno assistito ai rispettivi interrogatori, cercando di chiarire le posizioni dei loro assistiti. La vicenda ha suscitato grande attenzione mediatica, ma gli inquirenti mantengono il riserbo sulle indagini in corso.

La piccola Sofia, rapita dalla clinica poche ore dopo la nascita, è stata ritrovata dalla polizia dopo tre ore di ricerche.

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