Rapimento neonata a Cosenza, il marito di Rosa Vespa è stato scarcerato
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Redazione Interno
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Ieri, il giudice per le indagini preliminari di Cosenza ha disposto la scarcerazione di Moses Omogo Chidiebere, il 43enne fermato insieme alla moglie Rosa Vespa, 51 anni, con l'accusa di aver sequestrato una neonata nella clinica dove era stata partorita poche ore prima. La piccola, ritrovata tre ore dopo la sparizione, è stata riconsegnata ai genitori, Federico Cavoto e Valeria Chiappetta. Secondo quanto riferito dall'avvocato di Chidiebere, i magistrati hanno creduto alla sua estraneità ai fatti.
La famiglia della coppia, tuttavia, si è detta sconvolta dalla decisione, esprimendo dubbi sulla dichiarazione di innocenza dell'uomo. Temono che il prossimo passo sarà dichiarare Rosa Vespa inferma di mente, aprendo così la strada alla sua scarcerazione. Chidiebere, dal canto suo, ha dichiarato di essere stato ingannato dalla moglie e di non sapere nulla di quanto organizzato da lei.
Il pubblico ministero Antonio Bruno Tridico ha chiesto l'annullamento del provvedimento di carcerazione, convincendo il giudice Claudia Pingitore a scagionare Chidiebere. Nel frattempo, emergono interrogativi sulla salute mentale di Rosa Vespa: il criminologo Massimo Picozzi ha ipotizzato che il fortissimo desiderio di maternità della donna possa averle provocato una gravidanza isterica. Numerose foto di coppia pubblicate sui social mostrano Rosa Vespa con un presunto pancione, alimentando ulteriori dubbi sulla sua condizione psicologica.
Le indagini proseguono per chiarire tutti i punti oscuri di questa vicenda, mentre la posizione di Rosa Vespa resta al centro dell'attenzione degli inquirenti.




