Neonata sequestrata a Cosenza, scarcerato il marito di Rosa Vespa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un colpo di scena ha caratterizzato la vicenda del rapimento della neonata Sofia dalla clinica "Sacro Cuore" di Cosenza: Moses Aqua, marito di Rosa Vespa, è stato scarcerato dal pm Tridico. L'uomo, infatti, non avrebbe partecipato al sequestro, come emerso dall'interrogatorio di garanzia nel carcere del capoluogo calabrese. La donna, invece, rimane in carcere e indagata per sequestro di persona.

Il Gip di Cosenza ha disposto la scarcerazione di Moses Omogo Chidiebere, il 43enne fermato assieme alla moglie con l'accusa di avere sequestrato martedì scorso una neonata nella clinica in cui era stata partorita. "Il mio assistito - ha dichiarato il suo difensore, Gianluca Garritano - è stato creduto totalmente perché lui stesso ha ritenuto credibile la gravidanza portata avanti dalla moglie. Ci sono anche delle foto che ritraggono Moses mentre bacia la pancia della moglie".

Il provvedimento di scarcerazione è stato emesso dal Gip all'esito degli interrogatori di Moses e della moglie, Rosa Vespa, che si sono svolti questa mattina nel carcere della città calabrese. Moses, di origini senegalesi, è stato rilasciato dopo tre ore di interrogatorio, durante il quale ha ribadito la sua convinzione che la moglie fosse realmente incinta e che il bambino fosse suo figlio.

La vicenda ha suscitato grande attenzione mediatica, soprattutto per la rapidità con cui la Polizia è riuscita a ritrovare la piccola Sofia, appena tre ore dopo il rapimento.

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