Targhe estere, arriva la stretta: obbligo di assicurazione italiana
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Redazione Interno
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Le targhe estere utilizzate stabilmente in Italia potrebbero essere soggette a un nuovo obbligo: per questi veicoli dovrebbe arrivare l’assicurazione con una compagnia italiana oppure con un’impresa estera autorizzata a operare nel nostro Paese. La modifica è contenuta nel testo-base del nuovo Codice della strada e riguarda le auto e le moto immatricolate all’estero che risultano iscritte al Registro dei veicoli esteri, il REVE. L’intervento punta a cambiare le condizioni che hanno reso conveniente l’utilizzo continuativo di veicoli con targa straniera sul territorio italiano, introducendo un ulteriore requisito dopo gli adempimenti già previsti.
La nuova regola per i veicoli stranieri iscritti al REVE
La proposta prevede che, dopo l’iscrizione al REVE e il pagamento dell’Ipt, i veicoli con targa estera usati in modo stabile in Italia debbano essere coperti da una polizza Rc auto sottoscritta con una compagnia italiana o con un’impresa straniera comunque autorizzata a svolgere attività assicurativa nel nostro Paese. La misura interviene quindi sulle modalità di assicurazione dei mezzi immatricolati fuori dall’Italia, senza riguardare il semplice passaggio o utilizzo temporaneo di veicoli stranieri. L’obiettivo indicato nel testo è intervenire su un fenomeno legato alla circolazione di auto con targhe estere che, secondo quanto riportato, riguarda migliaia di veicoli presenti sulle strade italiane.
La stretta sulle targhe estere nasce dal contrasto al cosiddetto fenomeno dell’esterovestizione, cioè l’utilizzo di veicoli con immatricolazione straniera per evitare alcuni costi collegati alla gestione del mezzo in Italia. Tra gli aspetti evidenziati ci sono anche le difficoltà legate alla notifica delle contravvenzioni fuori dal territorio italiano. Con la nuova previsione normativa, la copertura assicurativa dei veicoli stranieri registrati al REVE dovrebbe quindi essere collegata a operatori che possano agire nel sistema italiano, rendendo più definito il quadro per le auto che circolano stabilmente nel Paese.
Il fenomeno delle targhe straniere e i numeri indicati
Secondo i dati riportati, in Italia il fenomeno coinvolgerebbe oltre 50 mila targhe straniere, con una presenza particolarmente concentrata in Campania. Su un totale nazionale di circa 53 mila targhe estere, sarebbero 33 mila quelle presenti a Napoli e nella sua area, soprattutto con immatricolazioni polacche e della Repubblica Ceca. Questi numeri vengono indicati come uno degli elementi alla base della proposta contenuta nel nuovo Codice della strada, che mira a ridurre l’utilizzo stabile di veicoli stranieri quando non accompagnato dagli stessi obblighi previsti per i mezzi registrati in Italia.
La possibile introduzione dell’obbligo di Rc auto italiana per i veicoli esteri rappresenta un passaggio successivo rispetto alle norme già previste per la registrazione dei mezzi stranieri utilizzati nel territorio nazionale. Dopo l’iscrizione al REVE, il nuovo requisito assicurativo dovrebbe completare il percorso di regolarizzazione per le auto immatricolate all’estero ma presenti in modo continuativo sulle strade italiane. La proposta inserita nel testo-base del nuovo Codice della strada riguarda quindi un aspetto specifico della gestione dei veicoli stranieri: la garanzia della responsabilità civile obbligatoria attraverso soggetti assicurativi riconosciuti in Italia.
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