Tavares lascia Stellantis
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Redazione Economia
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Carlos Tavares, il CEO di Stellantis, ha rassegnato le dimissioni dopo quattro anni alla guida del colosso automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA. La notizia è stata comunicata personalmente da John Elkann al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e alla premier Giorgia Meloni. Durante il suo mandato, Tavares ha avuto scontri accesi con il governo e l'opposizione, mantenendo una posizione dura e intransigente anche nei confronti della politica e dei sindacati.
Tavares, nato a Lisbona 66 anni fa e padre di tre figli, ha sviluppato una passione per l'automobile fin da giovane, quando a 14 anni scoprì le corse automobilistiche in un circuito vicino alla capitale portoghese. La sua carriera lo ha portato a lavorare per le più grandi case automobilistiche del mondo, fino a diventare l'artefice della fusione tra PSA e FCA, che ha dato vita a Stellantis, un impero automobilistico con stabilimenti in America, Europa, Africa e Asia.
Le dimissioni di Tavares hanno suscitato reazioni contrastanti nel mondo politico italiano. Da destra a sinistra, c'è stato un sollievo generale per la sua decisione, ma anche preoccupazione per il futuro degli stabilimenti italiani. I partiti e i sindacati hanno chiesto a John Elkann di presentarsi in Parlamento per spiegare quale sarà il futuro di Stellantis e quali misure verranno adottate per tutelare gli impianti italiani.
Durante il suo mandato, Tavares ha affrontato numerose sfide, tra cui la gestione della fusione tra PSA e FCA e la crisi del settore automobilistico causata dalla pandemia di COVID-19




