Nubifragio su Milano dopo giorni di caldo record: alberi caduti, tetti scoperchiati e auto danneggiate
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Redazione Interno
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Un violento temporale si è abbattuto su Milano nel tardo pomeriggio di lunedì 29 giugno, dopo una lunga fase di caldo intenso che aveva fatto salire le temperature fino a sfiorare i 38 gradi. Il nubifragio, accompagnato da raffiche di vento, fulmini e grandine, ha creato notevoli disagi in diverse zone della città e dell'hinterland, richiedendo decine di interventi da parte dei vigili del fuoco.
L'allerta gialla per rischio temporali, emessa dalla Regione Lombardia, è rimasta attiva fino alla mezzanotte, ma il maltempo ha già lasciato il segno con alberi caduti, tetti scoperchiati e cantine allagate. Nessuna persona, fortunatamente, ha riportato conseguenze gravi, nonostante alcuni episodi che avrebbero potuto avere esiti ben peggiori.
L'arrivo del temporale dopo l'afa
Il capoluogo lombardo, reduce da giorni caratterizzati da un'afa opprimente e temperature che in alcune aree avevano superato i 38 gradi, è stato investito dalla perturbazione intorno alle 18:30. Il cielo, che fino a poco prima era sereno, si è oscurato rapidamente, lasciando spazio a un acquazzone torrenziale che ha ridotto la visibilità e costretto i pedoni e gli automobilisti a fare i conti con la furia degli elementi.
La perturbazione ha interessato in particolare la zona centro-nord della metropoli, per poi estendersi verso le province di Varese, Como e Bergamo, portando con sé raffiche di vento che hanno sollevato polvere e detriti. Il forte contrasto termico tra l'aria calda accumulata nei giorni precedenti e l'ingresso di correnti più fresche ha innescato un fenomeno tipico dei mesi estivi, destinato a esaurirsi nell'arco di poche ore, ma sufficiente a mettere in ginocchio la viabilità cittadina.
Disagi e danni in città
Le conseguenze del nubifragio si sono fatte sentire in diversi punti di Milano. In viale Majno, nella zona di Città Studi, un albero ad alto fusto, seppur di diametro contenuto, si è abbattuto su un'auto in transito. Il conducente, un uomo di 43 anni, è rimasto miracolosamente illeso, nonostante il parabrezza dell'auto sia andato in frantumi e la carrozzeria abbia riportato notevoli ammaccature. I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno visitato l'uomo che ha poi rifiutato il ricovero in ospedale.
I vigili del fuoco sono stati impegnati in una quindicina di interventi solo nelle prime fasi del temporale, con operazioni ancora in corso per mettere in sicurezza cantine allagate, rimuovere piante pericolanti e riparare tetti scoperchiati. In zona Barona, in particolare, una copertura è precipitata su un'auto parcheggiata, senza per fortuna causare feriti.
L'allerta meteo e il monitoraggio
Il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia aveva tempestivamente diramato un'allerta gialla per il rischio di temporali, valida dalle 16 di lunedì fino alla mezzanotte. La perturbazione, pur essendo stata annunciata, ha colto molti impreparati per la sua violenza improvvisa, tipica dei temporali di calore che si generano quando il suolo surriscaldato provoca la rapida risalita di masse d'aria umida.
Oltre ai danni strutturali e al patrimonio arboreo, l'attenzione resta alta sul livello dei fiumi Seveso e Lambro, tradizionalmente soggetti a esondazioni in caso di forti piogge. Le autorità locali continuano a monitorare la situazione, mentre la conta dei danni, seppur ancora parziale, lascia già intravedere un quadro di notevole entità, con numerose strade liberate dai detriti e alcuni sottopassi rimasti allagati per diverse ore dopo la fine dell'acquazzone.




