Omicidio Kirillov, arrestato cittadino uzbeko, Mosca accusa i servizi segreti ucraini

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella serata di ieri, in un contesto già segnato dall'attentato al generale Igor Kirillov a Mosca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato l'Europa per il sostegno ritenuto insufficiente a vincere la guerra. Secondo Zelensky, una sconfitta dell'Ucraina potrebbe portare la Russia ad attaccare altri Paesi europei, inclusi membri della NATO. Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno comunicato che diverse centinaia di soldati nordcoreani sono morti o feriti nella regione russa di Kursk, dove combattono contro le truppe ucraine, con almeno 10.000 militari dispiegati nella zona dall'inizio di agosto.

Il Cremlino ha annunciato di aver arrestato due persone sospettate dell'omicidio del generale Igor Kirillov, capo delle forze di difesa nucleari, chimiche e biologiche russe, e del suo assistente. Tra gli arrestati, un cittadino uzbeko di 29 anni, che avrebbe confessato di essere stato reclutato dai servizi segreti ucraini. Seguendo le loro istruzioni, avrebbe ricevuto un potente ordigno esplosivo artigianale, posizionandolo su uno scooter elettrico parcheggiato vicino all'ingresso della casa di Kirillov. La televisione di stato russa ha diffuso un video dell'interrogatorio del presunto autore dell'attentato, in cui l'arrestato avrebbe ammesso il suo coinvolgimento.

Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che la Russia solleverà la questione dell'assassinio di Kirillov al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 20 dicembre. La portavoce del ministero, Maria Zakharova, ha affermato che tutti i responsabili dell'omicidio saranno individuati e puniti.

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