Roma, Shomurodov da riserva a protagonista: l'uzbeko rilancia la corsa Champions
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Redazione Sport
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Eldor Shomurodov, che a gennaio sembrava ormai destinato a lasciare la Roma per approdare al Venezia in cerca di maggior spazio, è diventato in poche settimane un’arma in più per Claudio Ranieri. Quella che poteva sembrare una semplice opzione di rotazione si è trasformata in una risorsa decisiva: cinque reti tra Serie A ed Europa League, oltre alla conquista della titolarità nella vittoria per 1-0 contro il Verona, ne sono la prova. Un percorso in controtendenza, considerando che nei primi mesi del 2024 aveva collezionato appena 300 minuti in 25 partite, un dato che aveva alimentato l’ipotesi di un addio.
Ranieri, da parte sua, continua a smorzare gli entusiasmi sulla corsa Champions, nonostante i 17 risultati utili consecutivi e il ridotto distacco dalla zona-quarto. «Ce la giochiamo, ma sono troppe le squadre davanti a noi», ha dichiarato in conferenza stampa dopo il successo con i veneti, ottenuto proprio grazie alla rete dell’uzbeko. Un gol nato dall’intuizione di Soulé, sempre più centrale nella manovra giallorossa in assenza di Dybala, e trasformato con freddezza da Shomurodov, che ha poi celebrato disegnando un cuore con le mani.
La Roma, sotto la guida del tecnico romano, conferma una spietata efficacia contro le squadre di bassa classifica, e il Verona – piegato dopo soli quattro minuti – non ha fatto eccezione. Tra i giocatori più votati nelle pagelle post-partita, Svilar ha mantenuto la porta inviolata senza eccessivi patemi, mentre Celik e Saelemaekers hanno mostrato qualche incertezza. Mancini, con un paio di interventi decisivi nel finale, e Ndicka, solido nel contenere le offensive avversarie, hanno invece garantito la compattezza difensiva.




