Elkann rilancia la Juve: obiettivo Champions e mercato ambizioso
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Redazione Sport
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La Juventus, che nelle ultime stagioni ha navigato tra incertezze e cambi di rotta, sembra finalmente ricevere una spinta decisiva dalla proprietà. John Elkann, erede designato della famiglia Agnelli, ha scelto di riaffermare il proprio ruolo in modo concreto, non solo con dichiarazioni di circostanza ma con un’iniezione di liquidità che segna un cambio di passo. Se il mercato al momento appare in stand-by, compresi i rinnovi contrattuali, l’intervento dell’AD di Exor chiarisce una volontà precisa: mantenere alto il livello competitivo del club, a partire dalla corsa alla Champions League, traguardo che condizionerà le scelte future.
Non è un caso che la qualificazione alla massima competizione europea sia stata considerata così cruciale da spingere la dirigenza, d’intesa con Elkann, a un avvicendamento in panchina a stagione in corso, mossa atipica per un club abituato a pianificazioni di lungo periodo. L’arrivo di Tudor sulla panchina bianconera, accompagnato da parole nette durante la presentazione – "La Juve è la Juve perché non sbaglia le persone" – sembra ribadire l’intenzione di correggere gli errori del recente passato. Errori che, secondo l’allenatore, hanno coinvolto anche la gestione dirigenziale, come dimostra l’addio di Braghin, figura storica del club.
La presenza di Elkann all’Allianz Stadium durante l’ultima partita, con tanto di visita agli spogliatoi a fine match, ricorda i gesti del nonno Gianni, simbolo di un legame familiare che non si è mai spezzato. Ma questa volta, più che un’apparizione rituale, è parso un segnale di riappropriazione: "Ripreso", scrivono alcuni, anche se il controllo non era mai venuto meno. La differenza sta nella modalità, più diretta e operativa, con cui l’AD ha voluto marcare il territorio, spingendo per decisioni immediate, come l’esonero di Thiago Motta, e indicando alla squadra e ai vertici una linea chiara.




