Exor punta su nuovi investimenti, ma esclude difesa e auto: Elkann rilancia con 2 miliardi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   John Elkann, amministratore delegato di Exor, ha delineato i piani della holding di famiglia per il prossimo futuro, confermando una strategia che privilegia acquisizioni mirate, pur escludendo categoricamente il settore della difesa e quello automobilistico. Durante la presentazione dei risultati del 2024, Elkann ha sottolineato come Exor sia pronta a impegnare circa 2 miliardi di euro, pari al 5% del suo valore patrimoniale lordo, per operazioni simili a quella realizzata con Philips. Una cifra significativa, che dimostra la volontà di consolidare il portafoglio senza disperdere risorse in ambiti privi di affinità strategiche.

Nonostante le speculazioni nate dall’assenza della Juventus nella lettera agli azionisti – la prima dal 2021 in cui il club non viene menzionato –, i numeri parlano chiaro: le società controllate da Elkann hanno registrato un incremento del 34% negli incassi rispetto all’anno precedente, sfiorando i 17 milioni. Un dato che, se da un lato alimenta interrogativi sulle sorti della società bianconera, dall’altro conferma la solidità finanziaria del gruppo.

Quanto al settore della difesa, Elkann ha ribadito che Exor non intende espandersi in quel mercato, nonostante il legame con Iveco Defence. "Non crediamo esistano sinergie tra industria automobilistica e difesa", ha dichiarato, chiudendo così la porta a eventuali sviluppi in quella direzione. Una presa di posizione netta, che riflette una visione d’investimento precisa e selettiva, lontana da operazioni dettate da mere opportunità speculative.

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