Mosca abbatte 125 droni ucraini
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Redazione Esteri
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Nella notte, la Russia ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 125 droni ucraini, lanciati contro il proprio territorio. Secondo il Ministero della Difesa russo, la maggior parte dei droni è stata abbattuta nella regione di Volgograd, con 67 unità intercettate, seguite da 18 nella regione di Rostov e 17 sia in quella di Belgorod che in quella di Voronezh. Inoltre, i sistemi di difesa aerea russi hanno neutralizzato droni anche sul mare d'Azov.
L'attacco, definito massiccio dalle autorità russe, è stato attribuito al regime di Kiev, che avrebbe tentato di colpire obiettivi strategici all'interno della Federazione Russa. La notizia è stata riportata dall'agenzia Tass, che ha citato fonti del Ministero della Difesa russo.
Parallelamente, un episodio drammatico ha scosso la città di Sumy, al confine con la Russia, dove due droni Shahed hanno colpito un ospedale. La prima incursione, avvenuta alle 7.35, ha devastato la struttura che ospitava 86 pazienti e 38 membri del personale. Tra le vittime, il 43enne Igor Podalyk, che aveva appena preso il turno di un giovane poliziotto, Danylo Kolobov, il quale, sconvolto, ha raccontato ai cronisti delle tv ucraine di sentirsi miracolato per essere scampato alla morte.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato un'intervista a Fox News, in cui ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni dall'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo al sostegno americano all'Ucraina in caso di una sua rielezione.




