Raoul Bova denuncia al Garante della privacy: coinvolti Napoli, Torino e social
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Raoul Bova ha deciso di passare al contrattacco dopo la diffusione illecita di audio e messaggi privati, finiti al centro di un vortice di derisioni e polemiche. L’attore, attraverso il suo legale Annamaria Bernardini de Pace – figura sorprendente, considerati i trascorsi burrascosi tra i due – ha presentato un esposto al Garante della privacy non solo contro i social media, ma anche contro il Napoli e il Torino, colpevoli, a suo dire, di aver amplificato il danno.
La scelta dell’avvocatessa, che in passato lo aveva definito "genero degenerato", rappresenta una svolta inaspettata. Bernardini de Pace, che lo assiste anche nella battaglia per l’affidamento dei figli avuti da Rocío Muñoz Morales, ha dichiarato: "Sono fiera di lui, si è comportato da persona per bene denunciando invece di pagare", riferendosi alle accuse di ricatto mosse da Fabrizio Corona, a sua volta querelato per diffamazione.
Tra i soggetti diffidati, oltre a Meta, Google, YouTube, TikTok e X (ex Twitter), figurano anche Ryanair e le due società calcistiche. Il Napoli, pur avendo rimosso i contenuti offensivi, è finito nel mirino per aver contribuito, secondo Bova, alla "devastazione dell’immagine familiare". Stessa accusa per il Torino, sebbene in misura minore.
Il caso, nato dalla pubblicazione di dialoghi intimi con la modella Martina Ceretti, 23enne, ha assunto toni sempre più gravi, trasformandosi in una questione giudiziaria che ora coinvolge privacy, diffamazione e responsabilità dei gestori delle piattaforme. Bova, evitando trattative private, ha preferito la via legale, puntando a sanzioni amministrative per chi ha permesso la circolazione incontrollata del materiale.




