Google Earth Flight Simulator, il vecchio tesoro nascosto diventa “gioco” da browser

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   C’era una volta un “segreto”, nascosto tra le pieghe della versione desktop di Google Earth sin dal lontano 2007, che permetteva agli utenti più smanettoni di trasformare la mappa del mondo in un rudimentale gioco di volo. Oggi, con un’operazione che sa tanto di regalo fatto a tutta la rete, Google ha deciso di tirarlo fuori dal cassetto: dal 12 giugno, infatti, il simulatore di volo è ufficialmente accessibile a tutti direttamente dal browser, senza necessità di installare alcun software dedicato o di possedere chissà quale potenza di calcolo.

Basta una connessione stabile, un computer ragionevolmente moderno e la voglia di perdersi tra le nuvole virtuali di un pianeta ricostruito in tre dimensioni.

Come si accede al "volo" e cosa serve per decollare

La procedura, per quanto semplice, nasconde qualche piccola insidia che è bene conoscere prima di mettersi ai comandi. Aprendo il sito di Google Earth e cliccando sul pulsante “Esplora la Terra” (situato solitamente in alto a destra), si accede all’interfaccia principale da cui poi, nel menu in alto, bisogna selezionare “Strumenti” e infine la voce “Simulatore di volo”.

Un consiglio, però, che arriva direttamente da chi ha già testato la funzione: prima di avviare il simulatore, è meglio scegliere una zona interessante da sorvolare (magari una metropoli piena di grattacieli o una catena montuosa), poiché il punto di partenza predefinito potrebbe essere una piatta e anonima distesa d’acqua.

Inoltre, per godere appieno della bellezza del paesaggio, è fondamentale passare dalla base mappa a quella “Satellite”, altrimenti l’effetto realistico delle texture tridimensionali – quelle che danno spessore agli edifici e profondità alle vallate – risulterà gravemente compromesso.

Un’esperienza leggera, lontana dai "mostri sacri" del genere

È doveroso, a questo punto, mettere subito in chiaro un aspetto cruciale per evitare false illusioni: non stiamo parlando di un competitor di Microsoft Flight Simulator o di X-Plane. Quello di Google è un giocattolo, se vogliamo chiamarlo così, ma un giocattolo intelligente e godibile.

La fisica è volutamente semplificata (qualcuno la definirebbe “solo per divertimento”), i comandi si limitano all’essenziale (tastiera e mouse per governare rollio, beccheggio e potenza) e l’obiettivo non è certo addestrare futuri piloti di linea, ma offrire un modo alternativo e immediato per esplorare il globo.

Poco importa se l’atterraggio – parola grossa – si trasforma quasi sempre in un impatto catastrofico: il gioco, in caso di “incidente”, si blocca elegantemente offrendo la possibilità di ripartire da una quota di sicurezza, una manna per chi è alle prime armi e tende a schiantarsi ogni trenta secondi.

Le due anime del cielo virtuale: F-16 e SR22

A rendere l’operazione più interessante, e a sottolineare come Google abbia voluto dare un minimo di spessore all’esperienza, c’è la scelta tra due velivoli dal carattere diametralmente opposto. Da un lato troviamo la celebre caccia F-16, nervosa, veloce e reattiva come una saetta, perfetta per chi cerca l’adrenalina dei passaggi radenti tra i canyon e i grattacieli.

Dall’altro, molto più compassata e adatta a un volo turistico, la Cirrus SR22, un monocockpit ideale per godersi il panorama senza fretta, magari sorvolando la Statua della Libertà o le Alpi con lo spirito di un turista in vacanza.

La tecnologia che sta dietro a questo piccolo miracolo è la stessa del “grande” Google Earth: lo streaming in tempo reale delle texture e dei modelli 3D, sebbene in alcuni casi possa mostrare il fianco a rallentamenti o a qualche imperfezione visiva (specie su connessioni lente o volando a velocità folli), regala comunque un senso di immersione notevole.

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