Kiev e Mosca guardano a Trump

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Donald Trump, recentemente eletto presidente degli Stati Uniti, sembra adottare un approccio di ambiguità strategica riguardo alla crisi ucraina. A confermarlo sono i discorsi pronunciati da Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Putin, riferendosi all'autorizzazione di Joe Biden all'uso dei missili Atacms in territorio russo, ha dichiarato che un conflitto regionale in Ucraina, provocato dall'Occidente, ha acquisito elementi di carattere globale.

Nel frattempo, a Mosca, una scenetta comica in onda su un canale nazionale mostra un attore, somigliante al giovane Putin, che disegna con il dito la parabola di un missile a media gittata, simulando un'esplosione. Questo episodio riflette la tensione crescente tra le due nazioni, con Putin che, dopo aver annunciato che la Russia risponderà a qualsiasi attacco missilistico, ha precisato di rimanere aperto al dialogo per una de-escalation del conflitto.

Secondo il Kyiv Post, Mosca avrebbe un piano di spartizione dell'Ucraina, mirato a cancellare la sovranità di Kiev, raggiunta nel 1991. Fonti di intelligence ucraina hanno rivelato che il Ministero della Difesa russo intende trasmettere questo piano alla nuova amministrazione Trump. Questo piano prevede la divisione dell'Ucraina in tre macroregioni, minacciando l'integrità territoriale del paese.

Putin, dopo aver mostrato i muscoli con l'annuncio del supermissile, ha ribadito la sua apertura al dialogo, sottolineando la volontà di raggiungere una "traiettoria pacifica" e una riduzione delle tensioni.

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