Fentanyl, la droga degli zombie sequestrata in un salone di Milano
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Redazione Interno
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L’allarme, che fino a ieri sembrava confinato Oltreoceano, ha assunto contorni tangibili in un negozio di parrucchiere di viale Aretusa, al quartiere San Siro, dove gli agenti della polizia locale – guidati, com’è noto, dal comandante Gianluca Mirabelli – hanno rinvenuto, durante una perquisizione effettuata martedì sera, due confezioni di Fentanyl. Sulla scatola, la parola che sta terrorizzando gli Stati Uniti era chiaramente visibile: un analgesico ottanta volte più potente della morfina, responsabile di un’epidemia di morti per overdose che ha assunto i caratteri di una vera e propria emergenza nazionale sotto la presidenza di Donald Trump. Accanto a quei cerotti a uso medico, che contengono una sostanza in grado di piegare letteralmente in due chi ne abusa, gli uomini delle volanti hanno scoperto un vero e proprio campionario di farmaci e stupefacenti, sequestrandone in quantità rilevanti.
L'arsenale di sostanze farmacologiche
L’intervento, scattato a seguito del sospetto generato da un continuo viavai di persone all’interno del locale, ha permesso di portare alla luce un arsenale eterogeneo, nascosto sia nell’esercizio commerciale sia nell’abitazione del titolare, un parrucchiere di origine egiziana finito in manette. Oltre ai due cerotti di Fentanyl, sono state trovate ben centoventitre pasticche di Contramal, il cui principio attivo è il tramadolo, a cui si aggiungevano sei flaconi dello stesso farmaco in formulazione liquida. A questo già cospicuo bottino, si univano quindici compresse di Alprazolam, un potente ansiolitico appartenente alla famiglia delle benzodiazepine, e centoquarantanove pastiglie di Viagra, ampliando notevolmente lo spettro dei prodotti illeciti messi in vendita.
Il fenomeno del Fentanyl e il suo impatto
La pericolosità del Fentanyl, spesso definito in maniera brutale come la “droga degli zombie” per gli effetti catatonici e devastanti che produce sull’organismo, risiede nella sua potenza estrema e nella facilità con cui può condurre a un’overdose letale, anche in caso di dosaggi minimi o accidentali. La sua comparsa nel mercato illegale italiano, sebbene in quantità ancora limitate, rappresenta un segnale preoccupante, poiché dimostra che le rotte internazionali dello spaccio stanno iniziando a includere anche oppioidi sintetici di ultima generazione, fino a oggi considerati una piaga tipicamente nordamericana. L’operazione milanese, pertanto, squarcia il velo su un traffico sommerso che si sta evolvendo, adattando la sua offerta alle sostanze più potenti e letali disponibili.
Le indagini e il quadro giudiziario
Le indagini, che proseguono per accertare l’esatta provenienza delle sostanze e l’eventuale esistenza di una rete distributiva più ampia, hanno già condotto all’arresto del parrucchiere, ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di una gamma di prodotti farmacologici e stupefacenti di diversa natura. Il ritrovamento del Fentanyl, in particolare, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine, consapevoli del fatto che la sua diffusione, se non contrastata con tempestività, potrebbe innescare una crisi di salute pubblica di proporzioni imprevedibili. Il caso, per il suo carattere inquietante, ha richiamato l’attenzione sulle modalità con cui certi locali pubblici possano essere utilizzati come copertura per attività criminali, celando nel contempo un supermarket di oppioidi pronti per essere immessi nel circuito illecito.




