Doppio omicidio a Bologna, il questore Sbordone: "Fatti di sangue in aumento, ma non riconducibili alla criminalità organizzata"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due uomini, Luca Monaldi e Luca Gombi, sono stati trovati morti in un appartamento di piazza dell’Unità a Bologna, uccisi con ferite da arma bianca. Le indagini, coordinate dalla questura, si concentrano ora sulla ricerca di Gennaro Maffia, l’inquilino irreperibile che avrebbe espresso timori per la propria incolumità prima del delitto. "Abbiamo rinvenuto due persone assassinate – ha dichiarato il questore Antonio Sbordone – e stiamo lavorando per identificare il responsabile".

Sbordone ha sottolineato come, nonostante l’aumento degli episodi violenti negli ultimi sei mesi, nessuno di questi sia riconducibile a dinamiche criminali organizzate. "Si tratta di casi legati a contesti familiari o urbani", ha precisato, senza entrare nel merito delle possibili motivazioni alla base del duplice omicidio. Le vittime, entrambe sulla cinquantina, erano unite civilmente e condividevano l’abitazione dove sono state uccise: Monaldi, originario di Terontola, in provincia di Arezzo, è stato sgozzato, mentre Gombi, bolognese, è stato colpito con coltellate all’addome.

Proprio a Terontola, Monaldi era una figura ben nota. Cresciuto nel borgo toscano al confine con l’Umbria, aveva lavorato nel negozio di famiglia prima di trasferirsi a Bologna. "Un bravo ragazzo, sempre cordiale", lo ha ricordato Alessio Topini, presidente della società sportiva locale, descrivendolo come una persona sorridente e rispettosa. La notizia della sua morte ha provocato un profondo sconcerto nella piccola comunità, dove molti lo conoscevano fin dall’infanzia.

Maffia, cittadino italiano di 48 anni nato in Venezuela, risulta l’ultima persona ad aver avuto contatti con le vittime. Secondo quanto riportato da un cugino, nei giorni precedenti al delitto avrebbe espresso preoccupazione per possibili minacce ricevute. "Era agitato, si sentiva in pericolo", ha raccontato il familiare, senza però specificare se tali timori fossero legati ai due uomini poi uccisi.

Sul posto, oltre agli investigatori del commissariato, è intervenuta la polizia scientifica per i rilievi tecnici. L’appartamento, sigillato per accertamenti, è stato sottoposto a un’ispezione minuziosa alla ricerca di elementi utili a ricostruire la dinamica e individuare l’autore del gesto. Al momento, non sono state rese note ulteriori indiscrezioni sulle prove raccolte, né sulle circostanze che avrebbero portato all’aggressione.

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