Xiaomi, mezzo milione di Su7 in 28 mesi: ma il 2026 segna un crollo per la berlina

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Quando a marzo del 2024 il colosso cinese degli smartphone presentò la sua prima automobile, la Su7, in molti osservatori del settore accolsero l'iniziativa con un certo scetticismo, quasi come se si trattasse dell'ennesimo vezzo tecnologico destinato a infrangersi contro la dura realtà dell'industria pesante. Ventotto mesi più tardi, a Pechino, nessuno ride più: Xiaomi ha appena polverizzato un altro primato commerciale, annunciando che la sua berlina ammiraglia ha superato la soglia delle 500.000 unità vendute al pubblico, un traguardo che pochi costruttori, nemmeno quelli più blasonati, possono vantare in un lasso di tempo così ridotto.

Il dato che sorprende e il dato che preoccupa

La Xiaomi Su7 ha raggiunto le 500.000 consegne cumulative in 28,5 mesi, con il contatore che ha segnato il traguardo ufficiale al 17 agosto scorso. Se si guarda al dato complessivo, l'operazione appare come un successo senza precedenti per un'esordiente nel mondo dell'auto, ma se si analizza il dettaglio delle vendite mensili emerge un quadro più sfumato e, per certi versi, inaspettato. Nei primi sette mesi del 2026, infatti, la berlina si è fermata a 101.540 unità, registrando un calo del 43,6% su base annua, una flessione che ha trovato una delle sue cause principali nel cambio generazionale che ha interessato il modello. A gennaio le consegne sono crollate a quota 1.133 unità e a febbraio sono scese addirittura a 218, per poi ripartire da aprile con una media mensile di circa 23.000 vetture, segno che la domanda per la Su7 è rimasta solida nonostante il momento di stallo.

Il sorpasso del Suv YU7 e le ambizioni complessive

A complicare il quadro delle vendite della berlina c'è l'ascesa del fratello maggiore, il Suv YU7, che nei primi sette mesi del 2026 ha fatto segnare 114.782 consegne, superando di fatto la stessa Su7 e diventando di fatto il nuovo traino delle vendite del gruppo. Considerando l'intera gamma, che comprende anche la variante sportiva Su7 Ultra, Xiaomi ha superato le 760.000 consegne totali, un volume che ha permesso all'azienda di alzare l'asticella per l'obiettivo annuale, fissato a 550.000 unità contro le 411.000 del 2025.

Nel secondo trimestre del 2026, la divisione che racchiude le auto elettriche e l'intelligenza artificiale ha fatturato 24,9 miliardi di yuan, pari a circa 3,16 miliardi di euro, segnando una crescita del 17,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a fronte di 104.199 veicoli consegnati nel trimestre.

Prezzi, strategie e il futuro dell'elettrica economica

La gamma Su7 copre una forbice di prezzo che va dai 219.900 ai 529.900 yuan, equivalenti a circa 27.000 e 65.000 euro, posizionando la vettura in una fascia medio-alta del mercato cinese. In merito a una possibile elettrica economica, il fondatore e numero uno di Xiaomi, Lei Jun, ha escluso per il momento la possibilità di scendere sotto la soglia dei 13.000 euro, chiudendo di fatto le speculazioni su un modello popolare low-cost che molti analisti davano per imminente.

La scelta dell'azienda sembra essere quella di consolidare la propria posizione nelle fasce più redditizie, sfruttando la tecnologia e il know-how accumulato nel settore dell'elettronica di consumo per differenziarsi in un mercato automobilistico sempre più affollato e competitivo, dove il margine è spesso più importante del volume.

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