Almasri, il governo riferisce in Parlamento: Nordio e Piantedosi in aula

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo giorni di polemiche e tensioni, il caso Almasri approda finalmente nelle aule parlamentari. Il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha ribadito che il generale libico, rilasciato dalla Procura di Roma, non rappresenta un caso di rilevanza penale. “Stiamo parlando del nulla penale certificato”, ha dichiarato Sisto, aggiungendo che il procuratore Lo Voi avrebbe dovuto archiviare la denuncia presentata dall’avvocato Luigi Li Gotti. La questione, tuttavia, non si esaurisce qui, poiché i ministri Carlo Nordio (Giustizia) e Matteo Piantedosi (Interno) sono chiamati a ricostruire davanti alle Camere le circostanze che hanno portato al rimpatrio di Almasri su un volo di Stato italiano, nonostante il mandato di cattura internazionale emesso dalla Corte penale dell’Aja per crimini di guerra.

La vicenda, che ha scatenato un acceso dibattito politico, vede coinvolti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il sottosegretario Alfredo Mantovano, indagati dalla Procura di Roma per favoreggiamento e peculato. L’informativa dei due ministri, inizialmente annullata a causa della loro iscrizione nel registro delle notizie di reato, è stata ripristinata, permettendo così al governo di riferire in Parlamento. Mercoledì 5 febbraio, Nordio e Piantedosi interverranno prima alla Camera alle 12.15 e poi al Senato alle 15.30, per chiarire i dettagli di una vicenda che ha sollevato non poche perplessità.

Le opposizioni, da parte loro, hanno accusato Meloni di “scappare” dal confronto, sottolineando come la premier abbia preferito intervenire via social network piuttosto che affrontare direttamente le critiche. La decisione di trasmettere in diretta Rai gli interventi dei ministri ha placato solo in parte le polemiche, alimentando ulteriormente il clima di tensione tra maggioranza e opposizione. Intanto, il dibattito si concentra sulle responsabilità politiche e giudiziarie di un caso che, oltre a coinvolgere attori istituzionali di primo piano, solleva interrogativi sulla coerenza delle procedure adottate.

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