Gaza, consegnati 18.720 pacchi di aiuti mentre proseguono gli scontri vicino ai centri di distribuzione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Gaza Humanitarian Foundation ha reso noto che questa mattina, 2 giugno, sono stati distribuiti 18.720 pacchi di aiuti alimentari agli abitanti della Striscia, quantità sufficiente per preparare oltre un milione di pasti. «Le operazioni sono state svolte senza intoppi», hanno dichiarato i responsabili, sottolineando che non si sono verificati incidenti di sicurezza nonostante le «urgenti necessità» della popolazione.

Tuttavia, la situazione umanitaria rimane drammaticamente instabile. Già domenica, mentre migliaia di persone si accalcavano per ricevere cibo nei pressi di un centro di distribuzione nel sud di Gaza, almeno 31 palestinesi sono stati uccisi e 175 feriti. Le testimonianze raccolte da operatori di “Medici senza frontiere” descrivono una scena di caos: «Abbiamo donato sangue perché le banche erano vuote», ha raccontato un medico dell’ospedale Nasser, dove sono stati portati i feriti. Le versioni sull’accaduto divergono: Hamas ha accusato l’esercito israeliano di aver aperto il fuoco sulla folla, mentre l’Idf ha respinto le accuse definendole «false notizie».

Le tensioni non si sono placate. Oggi, in quello che alcuni definiscono già il “massacro di Witkoff”, tre palestinesi sono morti e 35 sono rimasti feriti in nuovi scontri vicino a un altro punto di distribuzione gestito da organizzazioni israelo-americane. Le critiche si moltiplicano contro questi centri, accusati di essere «trappole mortali» per chi cerca solo un pasto.

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