Giocattoli ritirati per possibile amianto, la catena Action richiama i prodotti incriminati
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Redazione Economia
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La scoperta di potenziali tracce di amianto all’interno dell’imbottitura di alcuni giocattoli per bambini, commercializzati in Italia negli ultimi due anni, ha portato a un’immediata operazione di richiamo da parte della catena di distribuzione Action, un’azienda di origine britannica con decine di punti vendita sparsi sull’intero territorio nazionale. La comunicazione ufficiale, rilanciata anche da Altroconsumo e dalle autorità governative del Regno Unito, invita i consumatori a non utilizzare più determinati articoli e a procedere con la restituzione, e il tam tam che ne è scaturito, amplificato dalla rete e dai social network, ha generato comprensibile allarme tra i genitori, i quali si trovano ora a dover verificare la presenza di questi giochi nelle camerette dei propri figli -1-3.
L’oggetto del richiamo: i personaggi allungabili Stretch Squad
Nel mirino dei controlli sono finiti specificamente i personaggi elastici noti come Stretch Squad, prodotti dall’azienda Hti e venduti sia in confezioni singole sia in set da quattro pezzi. Stando a quanto dichiarato dalla stessa Action, che ha diramato un avviso dettagliato per i propri clienti, i lotti incriminati sono stati sugli scaffali per un periodo di tempo considerevole, precisamente dal 22 aprile 2024 fino al 13 febbraio 2026, il che lascia intendere come una quantità potenzialmente elevata di questi giocattoli possa essere finita nelle mani dei bambini -1-2. La natura stessa del prodotto, concepito per essere stiracchiato, deformato e manipolato con forza, rende particolarmente insidiosa la presenza di amianto: se l’involucro esterno si lacera o si danneggia, l’imbottitura interna, che in questo caso è composta da una sabbia finissima, potrebbe fuoriuscire e disperdersi nell’ambiente -2-3.
I rischi per la salute legati all’esposizione
Il pericolo connesso all’amianto, o asbesto, è purtroppo noto e documentato da decenni di studi scientifici e da una casistica giudiziaria e sanitaria purtroppo ampia. Si tratta di un materiale cancerogeno certo, la cui pericolosità risiede nella capacità delle sue fibre microscopiche, una volta inalate, di depositarsi nei tessuti polmonari e provocare, anche a distanza di moltissimi anni, patologie gravi e irreversibili quali il mesotelioma e il carcinoma polmonare -2-3. Nel caso specifico di questi giocattoli, l’allerta scatta non tanto per un utilizzo ordinario del gioco integro, ma per l’eventualità, tutt’altro che remota data la tipologia di articolo, che il bambino riesca a romperlo. È in quel frangente, quando la sabbia interna contaminata si libera nell’aria della stanza o viene toccata, che si concretizza il potenziale rischio di esposizione, un rischio che l’azienda produttrice e i distributori hanno il dovere di scongiurare con il ritiro immediato del prodotto -1-3.
Le procedure per i consumatori e i codici da controllare
I genitori che avessero acquistato uno dei giochi incriminati sono invitati a interromperne immediatamente l’utilizzo e a verificare i codici articolo, riportati nelle comunicazioni ufficiali. Per i personaggi Stretch Squad venduti singolarmente, il riferimento è il codice Action 3209338, mentre per il set da quattro pezzi il codice è 3202066, e l’elenco dei codici a barre (EAN) interessati è stato pubblicato per consentire un riscontro inequivocabile -1-2. Una volta accertato che il giocattolo rientra nei lotti ritirati, la procedura è semplice: Action, così come le altre catene coinvolte a livello internazionale, garantisce il rimborso integrale della somma spesa, e ciò è possibile anche in assenza dello scontrino fiscale, una politica che mira a facilitare la rimozione di questi oggetti dalle case e a tutelare la salute pubblica senza frapporre ostacoli burocratici -2-3.




