Sgarbi, il ritorno in tv tra nozze annunciate e il nodo con la figlia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Vittorio Sgarbi è tornato a parlare in televisione, ospite di Mara Venier a Domenica In, in un'apparizione che, se da un lato mirava a presentare il suo nuovo libro Il cielo più vicino – La montagna nell’arte, dall'altro è inevitabilmente scivolata sui capitoli più personali e tribolati della sua vita. Reduce da un periodo segnato da depressione e da tensioni familiari, il critico e ex sottosegretario alla Cultura ha affrontato subito la questione della frattura con la figlia Evelina, la quale nei mesi scorsi aveva avanzato l'ipotesi di richiedere per lui un amministratore di sostegno. Sgarbi, respingendo con decisione l'idea di un suo isolamento, ha definito la scelta della figlia un gesto "più pubblico che affettivo", aggiungendo, con una punta di amarezza, che "poteva venire a trovarmi, i treni c'erano".
L'annuncio a sorpresa: le nozze con Sabrina Colle
Al centro del suo intervento, tuttavia, è stata la dichiarazione più lieta, quella riguardante il suo prossimo matrimonio con Sabrina Colle, cinquantaduenne che gli è stata accanto, come ha lui stesso sottolineato, "nei momenti più difficili". Le nozze, ha annunciato, si celebrerà a Venezia, nella chiesa di Santa Maria dell'Orto. Dopo aver guardato un video che ripercorreva la loro lunga storia, il settantatreenne Sgarbi ha voluto condividere una riflessione sull'amore, osservando come "il tempo non cambi lo spirito delle persone, le renda più vicine, più legate", fino al punto in cui si arriva alla convinzione che "i valori comuni vadano condivisi fino in fondo". Ha poi aggiunto, con un tono di intima complicità, che "anche il suo ridere alle mie battute è prova della condivisione. Quando finisce lo stupore rimane l’amore, che è la cosa più importante".
Le reazioni e le perplessità dopo l'intervista
La sua partecipazione alla trasmissione, che è stata registrata e poi trasmessa come se fosse in diretta, non è passata inosservata, generando diverse reazioni. Molte di esse, come ha fatto notare l'avvocato della figlia Evelina in seguito alla messa in onda, si sono concentrate non tanto sui contenuti dell'intervista quanto sulle condizioni visibilmente provate del critico. La contro-narrativa emersa da quell'angolazione suggerisce che Sgarbi non sia pienamente autonomo, gettando così un'ombra diversa su un'apparizione che, nelle intenzioni, doveva invece ribadire il suo pieno controllo sulla narrazione pubblica e sulla sua persona.
Un racconto diviso tra privato e pubblico
Quello di Sgarbi si configura dunque come un ritorno sulla scena mediatica che intreccia inestricabilmente la sfera pubblica e quella privata, dove l'annuncio di un nuovo inizio, sancito dal matrimonio, si scontra con le ombre di un passato recente fatto di fragilità e di contrasti familiari non risolti. L'intera vicenda, al di là delle singole dichiarazioni, delinea il profilo di un uomo deciso a riappropriarsi della propria storia, mentre attorno a lui persistono dubbi e interpretazioni che rendono la sua figura, ancora una volta, oggetto di un dibattito che va al di là della semplice cronaca televisiva.




