Sgarbi e la figlia Evelina, la disputa familiare diventa un duello televisivo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Vittorio Sgarbi è tornato a parlare pubblicamente della complessa vicenda familiare che lo vede opposto alla figlia Evelina, approdando nello studio di Domenica In. L'occasione formale, la presentazione del suo nuovo volume "Il cielo più vicino. La montagna nell’arte", è stata rapidamente scavalcata dalle questioni personali, a partire dalle sue condizioni di salute dopo il ricovero per depressione e dalla richiesta di amministratore di sostegno avanzata dalla figlia, sulla quale il tribunale di Roma non ha ancora emesso una decisione. Sgarbi, dialogando con Mara Venier e Tommaso Cerno, ha scelto di affrontare il tema con un tono che mescolava rammarico e difesa, sostenendo di non aver ricevuto le visite della figlia durante un periodo di difficoltà. "Mia figlia poteva venire tranquillamente e non è venuta", ha affermato, aggiungendo che è stata invece la compagna, Sabrina Colle, ad assisterlo e a dargli forza, un ruolo che, a suo dire, merita un riconoscimento pubblico e privato.
Le nozze come atto di riconoscimento
Proprio a Sabrina Colle, storica compagna da oltre un ventennio, il critico d'arte ha dedicato una parte significativa della sua apparizione, annunciando con convinzione l'intenzione di sposarsi. Il riferimento a Venezia, quale luogo simbolico per le nozze poiché legato a "un ricordo e luogo felice", è servito a sottolineare la volontà di dare stabilità a un legame che si è rivelato fondamentale, specialmente nel corso degli ultimi mesi travagliati. "Ritengo giusto dare una parte della mia visibilità, di esistenza, a chi è stato così vicino, mi ha assistito e mi ha dato forza nella difficoltà della vita quotidiana", ha dichiarato Sgarbi, tracciando una netta linea di confine tra chi, secondo la sua prospettiva, è stato al suo fianco e chi invece si è mantenuto a distanza.
La replica in diretta della figlia Evelina
Quasi in una coreografia mediatica studiata per massimizzare l'impatto, la risposta di Evelina Sgarbi non si è fatta attendere ed è giunta da un altro salotto televisivo, quello di Verissimo. La figlia, che non incontra il padre da mesi se non in aula di tribunale, ha ribaltato le accuse parlando di una forma di plagio subita dal genitore. Le sue parole, trasmesse in contemporanea con quelle del padre, hanno creato un raro duello a distanza, trasformando una disputa intima e giudiziaria in un evento da prima serata che ha catalizzato l'attenzione del pubblico, al di là dei contenuti culturali che pure erano in programma.
Il contesto giudiziario sull'amministratore di sostegno
Sullo sfondo delle dichiarazioni televisive rimane in sospeso l'istanza giudiziaria promossa da Evelina, la quale ha chiesto al tribunale di Roma la nomina di un amministratore di sostegno per il padre. Questa procedura, che attende il suo esito, rappresenta il cuore legale della controversia e riguarda da vicino la capacità di agire e l'autonomia del noto critico. Le recenti apparizioni pubbliche di Vittorio Sgarbi, se da un lato hanno mostrato un uomo intento a ribadire la propria normalità e i propri progetti, dall'altro hanno inevitabilmente influenzato la percezione pubblica di una battaglia il cui epilogo spetterà comunque all'autorità giudiziaria.




