Hamas si dice pronta a riaprire i negoziati, mentre Merz sollecita Netanyahu sugli aiuti umanitari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Hamas ha dichiarato di essere disposta a iniziare «immediatamente» un nuovo ciclo di trattative per una tregua a Gaza, dove le speranze di un cessate il fuoco permangono incerte a causa delle divergenze tra Israele e il movimento palestinese sulla proposta avanzata dagli Stati Uniti. In un comunicato ripreso da Al Jazeera, il gruppo islamico ha espresso apprezzamento per gli sforzi di mediazione di Qatar ed Egitto, sottolineando la necessità di porre fine a quella che definisce «l’occupazione» israeliana, garantire aiuti alla popolazione e raggiungere una soluzione duratura.

La posizione di Hamas, tuttavia, sembra scontrarsi con le valutazioni di chi, come Barbara Leaf – diplomatica statunitense con un ruolo chiave nelle trattative mediorientali – ritiene che l’obiettivo del movimento sia principalmente il mantenimento del controllo militare su Gaza. Leaf, che ha seguito da vicino le trattative dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023, ha evidenziato come la questione centrale resti la governance del territorio, un nodo che complica ogni ipotesi di accordo.

Intanto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito la necessità di un intervento umanitario immediato, allineandosi alle pressioni dei principali Paesi europei sul governo israeliano. Una posizione condivisa anche dal leader tedesco Friedrich Merz, che nel corso di un incontro con Benjamin Netanyahu ha sollecitato l’apertura di corridoi per gli aiuti, sottolineando l’urgenza di alleviare le condizioni disperate dei civili.

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