Incidente a Vermicino, la notte dello schianto in via Tuscolana: Patrizia Trabucco e Damiano Atzeni le vittime

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tarda serata di venerdì 3 aprile, in quella che doveva essere una normale traversata della periferia sud-est di Roma, si è trasformata in un fronte di lamiere e silenzi improvvisi. All’altezza del civico 2122 di via Tuscolana, quasi al confine con Vermicino, due auto si sono scontrate frontalmente in circostanze ancora al vaglio degli inquirenti: un impatto la cui violenza, a giudicare dai rilievi successivi, non ha lasciato scampo a due dei cinque coinvolti. Da un lato una Fiat Punto, dall’altro una seconda vettura della quale non sono state diffuse le caratteristiche tecniche; eppure, come spesso accade in questi casi, a parlare sono stati i numeri estratti dal dolore: due morti, tre feriti gravi, quattro famiglie risucchiate in un’emergenza senza appello.

Le vittime, i cui nomi sono stati resi noti solo dopo l’identificazione ufficiale, sono Patrizia Trabucco, cinquantun anni, madre di due ragazze che viaggiavano con lei, e Damiano Atzeni, sedici anni appena compiuti. La donna era alla guida della Punto quando, all’altezza di via Antonino Anile, è avvenuto lo schianto. Il ragazzo, invece, si trovava come passeggero sulla seconda auto: un dettaglio, quest’ultimo, che ha spostato l’attenzione degli investigatori sulla dinamica del frontale, in particolare su chi abbia invaso la corsia opposta. Nessuna ipotesi è stata ancora formalizzata, ma i vigili urbani – intervenuti poco prima di mezzanotte insieme ai vigili del fuoco e al 118 – hanno acquisito i rilievi planimetrici e le tracce di frenata sull’asfalto ancora umido.

Tre feriti, due ospedali e un amico di sedici anni

Delle altre tre persone coinvolte, due sono le figlie della stessa Patrizia Trabucco: una di vent’anni, l’altra di appena undici. Entrambe sono state estratte vive dalle lamiere, un particolare che i soccorritori hanno definito, a caldo, quasi “miracoloso” vista la violenza dell’urto. Le due giovani sono state trasportate d’urgenza al Policlinico Umberto I, dove hanno ricevuto le prime cure per traumi multipli e fratture. La terza persona rimasta ferita è invece il conducente della seconda vettura, un diciannovenne – amico di Damiano Atzeni – ricoverato al Policlinico Tor Vergata. Nessuno dei tre, stando alle prime comunicazioni ospedaliere, sarebbe in pericolo di vita immediato, sebbene le prognosi restino riservate.

Lo schianto, avvenuto in una porzione di via Tuscolana storicamente ad alta incidentalità – lo testimoniano i residenti, sebbene le statistiche ufficiali non siano state ancora aggiornate – ha costretto gli agenti a chiudere il tratto tra Vermicino e la diramazione per Frascati per diverse ore. I vigili del fuoco hanno lavorato con le pinze idrauliche per separare i metalli accartocciati, mentre i medici del 118 dichiaravano sul posto il decesso di Patrizia Trabucco e, poco dopo, quello di Damiano Atzeni. La madre cinquantunenne, secondo fonti non ufficiali, avrebbe riportato un trauma toracico incompatibile con la vita; il ragazzo, invece, sarebbe stato sbalzato dal sedile posteriore, nonostante l’uso delle cinture – un elemento, quest’ultimo, che sarà verificato dalla consulenza tecnica.

La dinamica ancora al vaglio della polizia locale

Sul posto sono intervenuti anche i vigili urbani per i rilievi di rito: fotogrammetria, misurazione delle distanze di arresto e posizione finale dei due veicoli. Ciò che emerge, in attesa degli accertamenti disposti dalla procura, è la traiettoria anomala di una delle due auto – forse un tentativo di sorpasso, forse una distrazione – che avrebbe invaso la corsia opposta in prossimità di una leggera curva. Nessuno dei testimoni ascoltati ha però saputo fornire una ricostruzione univoca, e le telecamere di sorveglianza private della zona – alcune delle quali già acquisite – potrebbero chiarire i secondi precedenti l’impatto. Quello che appare certo, al momento, è la mancanza di altri veicoli coinvolti e l’assenza, almeno apparente, di alcool o sostanze a bordo dei due conducenti: gli esami tossicologici, comunque disposti, impiegheranno alcune settimane.

La notizia si è diffusa rapidamente nei quartieri di Vermicino e Tor Vergata, dove Damiano Atzeni era conosciuto come un ragazzo silenzioso e appassionato di calcio, e dove Patrizia Trabucco lavorava in un piccolo esercizio commerciale. Le sue due figlie – la maggiore, vent’anni, e la minore, undici – restano ricoverate nel medesimo reparto, sebbene separate per motivi clinici. Il diciannovenne alla guida dell’altra macchina, estratto privo di coscienza ma poi stabilizzato, è stato sottoposto a un intervento chirurgico ortopedico: le sue condizioni, comunicano dal Tor Vergata, sono gravi ma stabili. Nessuna delle famiglie ha ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche, né sono stati organizzati eventi commemorativi spontanei.

Un bilancio che pesa sulla viabilità notturna della Capitale

L’incidente riporta l’attenzione sulla sicurezza del tratto urbano di via Tuscolana, un asse stradale che collega Roma ai Castelli Romani e che, di notte, registra spesso velocità elevate nonostante i limiti imposti. I vigili urbani hanno aperto un fascicolo d’indagine senza ancora ipotizzare reati: la procura valuterà nei prossimi giorni se disporre una perizia dinamica o se archiviare il caso come omicidio stradale, qualora emergano responsabilità penali. Per ora, l’unico dato certo è la scia di lamiere e silenzi lasciata da quello schianto: due bare, tre letti d’ospedale, e l’attesa di risposte che solo i rilievi potranno offrire.

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