Via Tuscolana, lo schianto di Vermicino: due morti e tre feriti gravi, la dinamica ancora al vaglio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La tarda serata di venerdì 3 aprile si è trasformata in una tragedia sulla via Tuscolana, all’altezza di Vermicino, la frazione che si trova nel cuore del corridoio tra Roma e Frascati. Qui, intorno alle 23:00, un frontale tra una Fiat Punto e una Fiat 500 ha consegnato un bilancio pesantissimo: due vittime e tre feriti, tutti giovanissimi o giovanissime, ancora ricoverati in prognosi riservata. L’impatto, che ha reso irriconoscibili i due abitacoli, è avvenuto all’incrocio con via Antonino Anile, un punto che chi conosce la Tuscolana sa bene essere insidioso anche quando il traffico, a quell’ora, inizia a diradarsi.
Una mancata precedenza al rosso e il muro di lamiere
Secondo le prime ricostruzioni raccolte dagli agenti del IV Gruppo Tiburtino della polizia locale, a provocare lo schianto sarebbe stata la mancata fermata al semaforo rosso. A bordo della Punto viaggiava una donna di 50 anni, originaria della zona, che aveva con sé le due figlie: una di 21 anni (anche se altre fonti parlano di 20) e una bambina di appena 11 anni. Proveniente dalla direzione opposta, la Fiat 500 procedeva con due ragazzi: il conducente di 19 anni e il passeggero di 16. L’urto è stato talmente violento da non lasciare scampo alla 50enne e al ragazzo più giovane; per loro, nonostante i tentativi di rianimazione sul posto, i sanitari del 118 hanno dovuto constatare il decesso.
L’estrazione dalle lamiere e la corsa in ospedale
I vigili del fuoco del distaccamento di Frascati hanno lavorato a lungo per estrarre le superstiti. La Punto, specialmente lato guida, si è letteralmente accartocciata sulla Tuscolana; le due ragazze sono state liberate solo dopo un delicato lavoro di disincastro. Sia le figlie della vittima che il 19enne sono stati trasportati d’urgenza in codice rosso. Le prime, le due sorelle, sono state portate al Policlinico Umberto I; il ragazzo, invece, è stato ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Tor Vergata, dove è stato sottoposto agli accertamenti di routine previsti per i sinistri stradali. I medici, al momento, non hanno sciolto la riserva sulla loro prognosi.
Rilievi e sequestri per la ricostruzione esatta
La polizia locale ha provveduto al sequestro amministrativo di entrambi i mezzi, mentre il tratto di strada interessato è rimasto chiuso per diverse ore per permettere i rilievi. Le indagini, come sempre in questi casi, cercheranno di fugare i dubbi residui: sebbene la tesi del semaforo rosso non rispettato sia la più accreditata, gli investigatori stanno analizzando la posizione dei veicoli dopo l’urto, le tracce di frenata sull’asfalto – se presenti – e le eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nelle attività commerciali della zona. Siamo solo all’inizio di un’inchiesta che dovrà chiarire la dinamica centimetro per centimetro.
Un venerdì santo di sangue sulle strade romane
La notizia ha gettato nello sconforto la piccola frazione di Vermicino, dove il passaggio delle ambulanze e delle auto della municipale ha rotto il silenzio della vigilia di Pasqua. Per chi abita lungo la Tuscolana, questo ennesimo incidente mortale riaccende la percezione del rischio su un’arteria che, pur essendo cittadina, invita spesso a premere l’acceleratore. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, anche se al momento non ci sono indagati, in attesa che gli accertamenti tecnici stabiliscano se vi sia stata esclusivamente una distrazione fatale o un’improvvisa manovra azzardata da parte di uno dei due conducenti.




