Schianto sulla Tuscolana a Vermicino, due morti tra cui un sedicenne: ferite gravi le figlie della donna alla guida

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una Fiat Punto e una Fiat 500 ridotte a un groviglio di lamiere, nella tarda serata di venerdì 3 aprile, hanno trasformato l’incrocio tra via Tuscolana e via Antonino Anile in un fronte di guerra silenzioso. Due le vite spezzate: una donna di 50 anni, che era al volante della Punto, e un ragazzo di 16 anni, trasportato dalla 500 guidata da un diciannovenne. Lo scontro frontale, avvenuto nella frazione di Vermicino – quel tratto di strada che unisce Roma a Frascati – ha lasciato sul terreno tre feriti gravi, tutti adolescenti, e un quadro di devastazione che i vigili del fuoco hanno impiegato ore a mettere in sicurezza.

Una mancata precedenza al semaforo rosso al centro della ricostruzione

Secondo le prime sommarie informazioni raccolte dagli inquirenti, riportate anche dal quotidiano “Il Messaggero”, la Fiat Punto non si sarebbe fermata al semaforo rosso. L’impatto, violentissimo, è avvenuto intorno alle 23:00, all’altezza del civico 2122. Il sedicenne è morto praticamente sul colpo; il della cinquantenne è rimasto incastrato tra le lamiere della sua vettura. Nessuna ipotesi è stata ancora esclusa dagli investigatori, che hanno sequestrato entrambi i mezzi per i rilievi tecnici e tossicologici. Il conducente della 500, un ragazzo di 19 anni, è stato estratto vivo ma in condizioni critiche.

Le figlie della vittima estratte dalle lamiere, due policlinici coinvolti

Le due figlie della donna, di 20 e 11 anni, viaggiavano con lei sulla Punto. La più piccola – una bambina – e la ventenne sono state liberate dai vigili del fuoco dopo un’opera complessa di taglio della carrozzeria. Sono state entrambe trasportate d’urgenza al Policlinico Umberto I, dove i medici ne hanno descritto le condizioni come gravi ma non ancora stabilizzate. Il giovane alla guida della Fiat 500 è stato invece ricoverato al Policlinico Tor Vergata, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso – come previsto dalla prassi giudiziaria in caso di incidenti mortali con feriti gravi.

La dinamica ancora al vaglio, accertamenti sui due conducenti

Gli inquirenti stanno ora verificando lo stato dei semafori e le tempistiche esatte del transito delle due vetture. La Procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, ha disposto gli esami tossicologici e alcolometrici sia sul diciannovenne – l’unico dei due conducenti ancora in vita – sia sulla donna deceduta. Non si esclude, a questo stadio delle indagini, che la scarsa illuminazione notturna o l’elevata velocità possano aver contribuito alla tragedia. Dei tre feriti, due restano in prognosi riservata.

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