Ferrari a Spa: un passo avanti, ma la McLaren domina con Piastri
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Redazione Sport
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Le prove libere e le qualifiche sprint del Gran Premio del Belgio non bastano per tracciare un bilancio definitivo della SF-25, ma lasciano intuire un miglioramento della Ferrari, seppur con ombre che pesano soprattutto sul fronte piloti. Charles Leclerc, quarto, ha espresso sensazioni contrastanti: da un lato, la vettura sembra aver compiuto quel salto di qualità atteso dagli aggiornamenti tecnici; dall’altro, il divario con la McLaren – specie nella mani di Oscar Piastri – appare incolmabile.
L’australiano ha firmato una pole position sprint da antologia, rifilando sei decimi al compagno di squadra Lando Norris e quasi quattro a Max Verstappen, terzo. Piastri ha dominato nel secondo settore, quello più tecnico, dove la McLaren MCL39 ha mostrato un grip superiore, permettendogli di attaccare curve come Bruxelles e Les Fagnes con una precisione chirurgica. Un vantaggio che, se confermato in gara, potrebbe rendere vani gli sforzi degli avversari.
Per la Ferrari, invece, Spa si conferma un terreno insidioso. Leclerc, pur dimostrando di aver fatto progressi, ha perso sette decimi dal poleman, un gap che riflette le difficoltà della Rossa nel trovare il giusto equilibrio su un tracciato che premia l’efficienza aerodinamica. Ancora più amara la giornata di Lewis Hamilton, autore di quello che lui stesso ha definito "il primo errore del genere in carriera", finendo fuori dalla SQ2. Un venerdì da dimenticare per il britannico, mentre la Red Bull, con Verstappen, rimane l’incognita più pericolosa in vista della gara.




